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	<title>Blog Impresa Edile Baraldo &#187; IDEE E ISPIRAZIONI</title>
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	<description>Un nuovo modo di costruire</description>
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		<title>Edilizia privata Vicenza: chi gestisce la parte burocratica?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 07:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sta costruendo o ristrutturando casa si trova ad affrontare l&#8217;aspetto burocratico, ovvero la presentazione e spesso la discussione dei progetti, delle varianti e dei tributi, che avviene con le strutture comunali preposte. Si tratta dei riferimenti per l&#8217;edilizia privata Vicenza, che a seconda del comune dove avviene l&#8217;opera, hanno come sede il comune di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/12/edilizia-privata-vicenza.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3060" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/12/edilizia-privata-vicenza-1024x683.jpeg" alt="edilizia privata vicenza" width="900" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta costruendo o ristrutturando casa si trova ad affrontare l&#8217;aspetto burocratico, ovvero la presentazione e spesso la discussione dei progetti, delle varianti e dei tributi, che avviene con le strutture comunali preposte. Si tratta dei riferimenti per l&#8217;<strong>edilizia privata Vicenza</strong>, che a seconda del comune dove avviene l&#8217;opera, hanno come sede il comune di riferimento e i relativi uffici tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda sorge quindi spontanea per chi sta iniziando o è in corso d&#8217;opera, ovvero chi tiene i rapporti con il comune e si occupa di gestire le mansioni burocratiche?</p>
<h2 style="text-align: justify;">Edilizia privata Vicenza: chi tiene i rapporti con gli uffici comunali?</h2>
<p style="text-align: justify;">La riposta dovrebbe essere, sempre e comunque, i tecnici di riferimento. L&#8217;architetto che gestisce il progetto, il geometra e gli ingegneri che si occupano della progettazione e della messa in opera dei lavori sono addetti anche alle relazioni con gli organi preposti e non potrebbe essere altrimenti, in quanto si tratta di un mondo molto particolare, fatto di leggi, talvolta anche di cavilli e di &#8216;lotte&#8217;, per riuscire a definire le opere e a spuntare soluzioni convenienti per chi sta costruendo o ristrutturando casa.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia purtroppo la situazione non è chiara come negli altri paesi d&#8217;Europa e la legislatura in merito è molto complessa. In più i punti di riferimento sono molti e ognuno si occupa di un certo settore. È quindi opportuno e consigliato che, in fase di accordo con i tecnici, venga stabilito il loro ruolo con i riferimenti dell&#8217;edilizia privata Vicenza e con tutti gli uffici dislocati nel comune di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi importante che i dialoghi intercorsi, quindi la spiegazione delle leggi e dei tributi avvenga nella totale trasparenza, nei giusti tempi e sia pronta, per permettere ai committenti di contare su una situazione chiara e definita, che non prevede costi &#8216;dell&#8217;ultimo minuto&#8217; che andrebbero a gravare sul bilancio dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Impresa Edile a Thiene Baraldo si occupa della costruzione e della ristrutturazione degli immobili. Il servizio è professionale e vanta una lunga esperienza alle spalle. Per contattare velocemente il titolare dell&#8217;impresa vi invitiamo a <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">cliccare qui</a>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fedilizia-privata-vicenza-chi-gestisce-la-parte-burocratica%2F&amp;linkname=Edilizia%20privata%20Vicenza%3A%20chi%20gestisce%20la%20parte%20burocratica%3F" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fedilizia-privata-vicenza-chi-gestisce-la-parte-burocratica%2F&amp;title=Edilizia%20privata%20Vicenza%3A%20chi%20gestisce%20la%20parte%20burocratica%3F" id="wpa2a_2"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/edilizia-privata-vicenza-chi-gestisce-la-parte-burocratica/">Edilizia privata Vicenza: chi gestisce la parte burocratica?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Intelligenza artificiale settore edile: quale rapporto?</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/intelligenza-artificiale-settore-edile-quale-rapporto/</link>
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		<pubDate>Mon, 13 Nov 2017 13:24:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[droni]]></category>
		<category><![CDATA[evoluzioni]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[progettazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Pubblichiamo oggi un post un po&#8217; futuristico, perché è appena uscito il rapporto Artificial Intelligence in the Built Environment. Tradotto, si tratta dell&#8217;intelligenza artificiale nell&#8217;ambiente costruito. Cosa ha a che fare l&#8217;intelligenza artificiale con il mondo delle costruzioni? La riposta è molto più di quello che possiamo pensare, perché questo rapporto è stato pubblicato da [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/11/intelligenza-artificiale-settore-edile.jpeg"><img class="alignnone size-large wp-image-3053" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/11/intelligenza-artificiale-settore-edile-1024x681.jpeg" alt="Intelligenza artificiale settore edile: quale rapporto?" width="900" height="599" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Pubblichiamo oggi un post un po&#8217; futuristico, perché è appena uscito il rapporto <strong>Artificial Intelligence in the Built Environment</strong>. Tradotto, si tratta dell&#8217;<strong>intelligenza artificiale nell&#8217;ambiente costruito</strong>. Cosa ha a che fare l&#8217;intelligenza artificiale con il mondo delle costruzioni?</p>
<p style="text-align: justify;">La riposta è molto più di quello che possiamo pensare, perché questo rapporto è stato pubblicato da <strong><a href="https://www.rics.org/it/" target="_blank">RICS</a>,</strong> un&#8217;organizzazione professionale che si occupa di promuovere le massime qualifiche professionali e gli standard più elevati nel settore delle costruzioni, delle infrastrutture e nella gestione degli immobili e dei terreni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Intelligenza artificiale settore edile: il facility management</h2>
<p style="text-align: justify;">Il rapporto dimostra che in un futuro non così lontano l&#8217;intelligenza artificiale verrà applicata in settori ad alta intensità di lavoro. Si tratta del <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Facility_management" target="_blank"><strong>facility management</strong></a>, che vedrà molte mansioni sostituire gli esseri umani con le macchine per rendere le esecuzioni più veloci, sicuri e meno costose, ma anche per migliorare l&#8217;offerta in termini globali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nella pratica, le aziende edili sono invitate ad informarsi sull&#8217;impegno dell&#8217;intelligenza artificiale nelle costruzioni, perché secondo i dati il mondo potrebbe correre quasi sicuramente verso questa direzione e, chi non si adegua, potrebbe rischiare di essere obsoleto e quindi fuori mercato.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Ai interessa anche il settore delle progettazioni e questo non significa che l&#8217;architetto sarà un robot, ma che gli studi potranno quasi sicuramente dotarsi di strumenti tecnologicamente avanzati come i droni e il <strong>BIM,</strong> il <strong>Building Information Modelling,</strong> che permette di pianificare le operazioni in modo più preciso, migliorando al contempo la salute generale dell&#8217;edificio nel tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Alla fine dei conti il messaggio del rapporto è che tutti dovrebbero sfruttare le opportunità che l&#8217;Intelligenza Artificiale mette a disposizione oggigiorno, per adeguare l&#8217;impresa o lo studio di progettazione alle nuove strumentazioni e quindi ai nuovi risultati che si possono ottenere. Al contrario, i professionisti che non si adegueranno potrebbero correre il rischio di non essere a passo con i tempi, quando altri lo sono e quindi di trovarsi fuori mercato nella costruzione così come nella progettazione.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fintelligenza-artificiale-settore-edile-quale-rapporto%2F&amp;linkname=Intelligenza%20artificiale%20settore%20edile%3A%20quale%20rapporto%3F" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fintelligenza-artificiale-settore-edile-quale-rapporto%2F&amp;title=Intelligenza%20artificiale%20settore%20edile%3A%20quale%20rapporto%3F" id="wpa2a_4"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/intelligenza-artificiale-settore-edile-quale-rapporto/">Intelligenza artificiale settore edile: quale rapporto?</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>La normativa edilizia cambia una volta ogni 23 giorni</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/normativa-edilizia/</link>
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		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 10:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; una notizia un po&#8217; &#8216;shoccante&#8217; quella che arriva da IlSole24Ore, che riporta come la normativa edilizia cambi in Italia una volta ogni 23 settimane, quindi in media ben 16 volte all&#8217;anno. Chi sta ristrutturando, costruendo o restaurando si trova quindi ad affrontare cambi di normativa edilizia anche inaspettati che, talvolta, possono cambiare le regole [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/11/normativa-edilizia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3047" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/11/normativa-edilizia.jpg" alt="normativa edilizia" width="960" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una notizia un po&#8217; &#8216;shoccante&#8217; quella che arriva da <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-10-15/per-l-edilizia-novita-ogni-20-giorni-ecco-aggiornamenti-normativi-161326.shtml?uuid=AErKgimC" target="_blank">IlSole24Ore</a>, che riporta come la normativa edilizia cambi in Italia una volta ogni 23 settimane, quindi in media ben 16 volte all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta ristrutturando, costruendo o restaurando si trova quindi ad affrontare cambi di normativa edilizia anche inaspettati che, talvolta, possono cambiare le regole in tavola, possono rendere più agevole l&#8217;operazione o talvolta, complicarla ulteriormente. I cambiamenti della normativa edilizia non sono, infatti, una bella gatta da pelare solo per i tecnici, ma anche per i committenti che si trovano a fare fronte a cambiamenti repentini e spesso molto importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla recente legge sulla concorrenza sugli aggiornamenti catastali fino alle prospettive del 2021, quando tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere ad energia quasi zero, tecnici e committenti si trovano di fronte a leggi già approvate e a tante norme che sono già state scritte e in fase di definizione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La domanda sorge quindi spontanea, ovvero come affrontare i cambi di normativa edilizia al meglio?</h2>
<p style="text-align: justify;">Non esiste un risposta assoluta, ma esiste la lungimiranza. I committenti che comprendono questa situazione possono affrontarli in modo migliore, non certo mettendosi l&#8217;animo in pace ma contando su un ufficio tecnico che sa sia leggere e comunicare i cambi normativi con celerità, e chesa prevedere le eventuali variazioni se saranno di portata importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, un cantiere poco efficiente dal punto di vista energetico iniziato nel 2019 potrebbe avere vita breve in previsione delle normative che entreranno in vigore nel 2021. Questo è solo un macro-esempio, ma non è compito della committenza spulciare la Gazzetta Ufficiale in previsione di cambiamenti normativi o di leggi che stanno per essere approvate, bensì dell&#8217;ufficio tecnico di competenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una domanda che potrebbe, quindi essere fatta è la seguente: ci sono variazioni previste che potrebbero renderci la strada in salita? Se la riposta è &#8216;non saprei&#8217;, allora è forse meglio chiedere al tecnico di fiducia di dare un&#8217;occhiata, considerando la velocità con cui i cambi di normativa edilizia avvengono nel nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Impresa Edile a Thiene Baraldo opera nella costruzione, ristrutturazione e restauro di edifici. Per informazioni e preventivi clicca <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fnormativa-edilizia%2F&amp;linkname=La%20normativa%20edilizia%20cambia%20una%20volta%20ogni%2023%20giorni" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fnormativa-edilizia%2F&amp;title=La%20normativa%20edilizia%20cambia%20una%20volta%20ogni%2023%20giorni" id="wpa2a_6"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/normativa-edilizia/">La normativa edilizia cambia una volta ogni 23 giorni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Fioriera in muratura, intervento sempre più richiesto</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/fioriera-in-muratura-intervento-sempre-piu-richiesto/</link>
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		<pubDate>Mon, 11 Sep 2017 08:24:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La tendenza è vivere all&#8217;aperto, il più possibile. Ecco perché molte abitazioni puntano il tutto per tutto su terrazze, balconi e sezioni esterne che permettono di spostare l&#8217;abitare il più possibile in esterno. Queste sezioni vengono attrezzate con tanti elementi, con mobili di grande bellezza e anche con sistemi che permettono di generare un vero [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/09/fioriera-muratura.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3028" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/09/fioriera-muratura.jpg" alt="fioriera in muratura" width="960" height="642" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">La tendenza è vivere all&#8217;aperto, il più possibile. Ecco perché molte abitazioni puntano il tutto per tutto su terrazze, balconi e sezioni esterne che permettono di spostare l&#8217;abitare il più possibile in esterno. Queste sezioni vengono attrezzate con tanti elementi, con mobili di grande bellezza e anche con sistemi che permettono di generare un vero e proprio giardino in casa. In questo contesto si inserisce la <strong>fioriera in muratura</strong>, un sistema che richiede una buona progettazione alla base per proporsi funzionale e sicuro.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>fioriera in muratura</strong> è un&#8217;opera ingegnosa, dove è solitamente presenta una colonna di dimensioni importanti che svolge funzione portante e che non interferisce con l&#8217;allestimento della terrazza. Lungo i muretti, realizzati in muratura, sono previste delle uscite cavi dove possono essere inserite le luci, elementi che rendono la fioriera in muratura meravigliosa da ammirare nelle ore notturne. E&#8217; quindi fondamentale progettare al meglio lo scarico delle acque che defluiscono verso dei pozzetti laterali, collegati solitamente con tubi direttamente incassati nei massetti.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>fioriera in muratura</strong> deve essere realizzata con materiali leggeri, che non vadano a gravare sulla soletta sospesa del balcone. I materiali devono però essere resistenti. Un esempio può essere il <a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Calcestruzzo_aerato_autoclavato" target="_blank">calcestruzzo aerato</a>. L&#8217;interno della fioriera in cemento può quindi essere realizzato con guaine impermeabilizzanti e anti radice, quindi con tessuto non tessuto. Nella realizzazione è importante considerare che i pozzetti di raccolta dell&#8217;acqua devono essere ispezionabili, per favorire la pulizia e la manutenzione periodiche. I buoni progetti prevedono quindi una copertura facile da rimuovere, mentre all&#8217;interno dei pozzetti trovano luogo gli impianti di irrigazione delle piante.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Fioriera in muratura quanto costa?</h2>
<p style="text-align: justify;">La <strong>fioriera in muratura</strong> posizionata sul terrazzo è un&#8217;opera che si propone abbastanza dispendiosa. Le ragioni sono molteplici perché, per evitare problemi di qualsiasi natura, è buona noma procedere con una progettazione precisa e con una realizzazione attenta, che impiega i corretti materiali. I costi da sostenere sono quindi relativi alla progettazione, all&#8217;applicazione dell&#8217;intonaco civile all&#8217;eventuale introduzione di finiture di pregio quali la pietra, il marmo o il legno e il costo della predisposizione e realizzazione degli impianti elettrico e idrico che definiscono la fioriera in muratura.</p>
<p style="text-align: justify;">Per contattare l&#8217;<strong>Impresa Edile Thiene Baraldo</strong> chiama in ditta, scrivi una mail o impiega il form <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">cliccando qui</a>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Ffioriera-in-muratura-intervento-sempre-piu-richiesto%2F&amp;linkname=Fioriera%20in%20muratura%2C%20intervento%20sempre%20pi%C3%B9%20richiesto" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Ffioriera-in-muratura-intervento-sempre-piu-richiesto%2F&amp;title=Fioriera%20in%20muratura%2C%20intervento%20sempre%20pi%C3%B9%20richiesto" id="wpa2a_8"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/fioriera-in-muratura-intervento-sempre-piu-richiesto/">Fioriera in muratura, intervento sempre più richiesto</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Aprire una breccia nei muri portanti: cosa considerare</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/aprire-una-breccia-nei-muri-portanti-cosa-considerare/</link>
		<comments>http://www.impresabaraldo.it/Blog/aprire-una-breccia-nei-muri-portanti-cosa-considerare/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 04 Sep 2017 07:02:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sta ristrutturando o restaurando un&#8217;abitazione può avere la necessità di aprire una breccia nei muri portanti. La scelta può essere legata a questioni di spazio o di collegamento di locali, spesso alla volontà di unire più stanze esistenti per realizzare un magnifico open space. Ma prima di aprire una breccia nei muri portanti ci [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: justify;">Chi sta <strong>ristrutturando</strong> o <strong>restaurando</strong> un&#8217;abitazione può avere la necessità di <strong>aprire una breccia nei muri portanti</strong>. La scelta può essere legata a <strong>questioni</strong> di <strong>spazio</strong> o di collegamento di locali, spesso alla volontà di unire più stanze esistenti per realizzare un magnifico <strong>open space.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ma prima di <strong>aprire una breccia nei muri portanti</strong> ci sono alcune <strong>cose da considerare</strong> con attenzione assieme al tecnico di fiducia. Si tratta di verifiche preliminari, che chiedono di rispettare la normativa in merito, come le <a href="http://www.ca.archiworld.it/normativa/italia/NORME_TECNICHE/DM_14_01_2008.PDF" target="_blank"><strong>Norme Tecniche</strong> per le <strong>Costruzioni,</strong> <strong>NTC2008.</strong></a></p>
<p style="text-align: justify;">La muratura originale può infatti, essere composta da più elementi e da differenti materiali, quindi l&#8217;intervento non deve creare danni alla costruzione e non deve compromettere la sua staticità.<br />
Si tratta di un intervento locale e il tecnico deve eseguire un rilievo mirato a capire il funzionamento statico dell&#8217;edificio e la sua funzione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Aprire una breccia nei muri: come capire se sono portanti</h2>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per capire se il muro è portante si può controllare la sua misura</strong>. Se la parete è spessa circa <strong>10</strong> o <strong>15 cm</strong> allora poco probabilmente sarà portante mentre, se è più &#8216;sostanziosa&#8217;, quindi dai <strong>20-30</strong> cm in su può esserlo.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>procedura per aprire una breccia nei muri portanti</strong> chiede quindi di creare un portale di irrigidimento come ad esempio la cerchiatura con putrelle di ferro per sostenere il peso, quindi di procedere con la puntellazione del solaio nell&#8217;area dove si esegue l&#8217;intervento. In questo modo la muratura scarica un po&#8217; di sollecitazioni e il muro circostante si rafforza.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diverse</strong> sono le <strong>tecniche</strong> per aprire una breccia nei muri portanti. Alcune prevedono l&#8217;asportazione di piccole porzioni di muro e la realizzazione contemporanea delle spallette portanti, quindi il fissaggio della piattabanda che sorregge il peso del muro sovrastante, la realizzazione degli stipiti e delle spalle quindi della base di appoggio.</p>
<p style="text-align: justify;">Si procede quindi all&#8217;inserimento di putrelle e alla posa della malta. Una volta che la malta si asciuga, si può procedere con la demolizione della muratura e quindi con l&#8217;apertura della breccia sul muro portante.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Impresa Edile a Thiene Baraldo</strong> opera nella <strong>ristrutturazione</strong> e nel <strong>restauro conservativo</strong> degli edifici. Per richiedere un <strong>primo appuntamento vi preghiamo di impiegare il comodo <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">form</a> che trovate in questo sito.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Come gestire il cantiere in estate</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/come-gestire-il-cantiere-in-estate/</link>
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		<pubDate>Mon, 31 Jul 2017 09:04:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In estate la manovalanza e i progettisti vanno solitamente in vacanza. I proprietari e i committenti si trovano spesso a gestire cantieri vuoti, che chiedono di esser protetti con cura, soprattutto se anche loro si recheranno in ferie. Come gestire il cantiere in vacanza? Questa domanda, apparentemente semplice, porta a fare delle riflessioni che interessano [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/come-gestire-il-cantiere-in-estate.png"><img class="alignnone size-full wp-image-3012" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/come-gestire-il-cantiere-in-estate.png" alt="come gestire il cantiere in estate" width="960" height="342" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">In estate la manovalanza e i progettisti vanno solitamente in vacanza. I proprietari e i committenti si trovano spesso a gestire cantieri vuoti, che chiedono di esser protetti con cura, soprattutto se anche loro si recheranno in ferie. <strong>Come gestire il cantiere in vacanza?</strong> Questa domanda, apparentemente semplice, porta a fare delle <strong>riflessioni</strong> che interessano la <strong>sicurezza,</strong> la <strong>verifica dei conti</strong> e anche la<strong> pulizia delle aree</strong>, nell&#8217;attesa che la stagione riprenda e, con essa, i lavori di costruzioni o di ristrutturazione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Come gestire il cantiere in estate: la sicurezza</h2>
<p style="text-align: justify;">In previsione dello stacco estivo, è opportuno<strong> pensare alla sicurezza del cantiere.</strong> Ecco che i committenti possono accordarsi con la manovalanza e con i progettisti sui giorni di stacco e procedere a riporre tutti gli strumenti di lavoro in luoghi sicuri. In estate i <strong>furti</strong> in cantiere sono, purtroppo, molto diffusi, quindi è ideale portare nella casa dove si vive o in un ricovero alternativo tutta l&#8217;attrezzatura, quella di valore in primis ma anche gli attrezzi di uso comune.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa richiesta permette di <strong>mettere al riparo gli strumenti, ma anche di effettuare una verifica sul loro stato d&#8217;uso</strong> e sulle loro condizioni, di pulirli, di oliarli e anche di ricoverarli in un luogo asciutto e ombreggiato, per farli durare più a lungo nel corso del tempo.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Come gestire il cantiere in estate: occhio al meteo</h3>
<p style="text-align: justify;"><strong>Le aree di lavoro meritano di essere protette con appositi teloni e le zone che sono a rischio di infiltrazione d&#8217;acqua</strong> protette con sistemi appositi. Le condizioni meteo degli ultimi anni sono, infatti, imprevedibili, quindi un acquazzone d&#8217;agosto potrebbe rovinare la nuova costruzione, soprattutto se forte e associato al vento. Dove possibile, è ideale chiedere consiglio all&#8217;impresa per provvedere a riparare le aree interessate nel migliore dei modi.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; quindi importante<strong> staccare tutte le prese elettriche e chiudere l&#8217;acqua, per partire a cuor leggero.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Infine, una<strong> pulita generale al cantiere è una buona abitudine</strong> da adottare. Si tratta di una richiesta un po&#8217; &#8216;faticosa&#8217; da gestire, soprattutto con il caldo, ma un <strong>cantiere pulito e ordinato permette di ripartire a settembre con la marcia giusta</strong> e di avere un quadro chiaro e completo dei lavori eseguiti.</p>
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		<title>Proroga permesso di costruire: no alle ragioni economiche</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/proroga-permesso-di-costruire-no-alle-ragioni-economiche/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 07:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Approfondiamo oggi un articolo apparso sul sito Edilportale che parla dell&#8217;impossibilità di prorogare il permesso di costruire per cause legate alla mancanza di fondi economici. Come spesso accade, alla base c&#8217;è un principio, stabilito con la sentenza 652/2017 dal Tar del Veneto. E&#8217; interessante comprendere il precedente, perché nel caso esaminato il titolare di un [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/Proroga-permesso-di-costruire.gif"><img class="alignnone size-large wp-image-3008" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/Proroga-permesso-di-costruire-1024x315.gif" alt="Proroga permesso di costruire" width="900" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Approfondiamo oggi un articolo apparso sul sito <a href="http://www.edilportale.com/news/2017/07/normativa/permesso-di-costruire-no-alla-proroga-per-motivi-economici_59117_15.html" target="_blank">Edilportale</a> che parla dell&#8217;<strong>impossibilità di prorogare il permesso di costruire per cause legate alla mancanza di fondi economici</strong>. Come spesso accade, alla base c&#8217;è un principio, stabilito con la sentenza <strong>652/2017 dal Tar del Veneto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interessante comprendere il precedente, perché nel caso esaminato il titolare di un permesso di costruire aveva chiesto che il titolo fosse prorogato in quanto erano sopraggiunte delle difficoltà economiche impreviste al momento del rilascio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune di riferimento aveva inizialmente accordato che il permesso di costruire potesse essere prorogato ma in seguito aveva revocato questa possibilità. L&#8217;interessato aveva quindi deciso di muoversi in ricorso.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Proroga permesso di costruire: il precedente</h2>
<p style="text-align: justify;">I giudici interpellati sulla <strong>proroga permesso di costruire</strong> hanno quindi basato la loro decisione sull&#8217;<strong>articolo 15 del Testo Unico dell&#8217;Edilizia</strong>, dove è chiaramente specificato che i lavori devono cominciare entro un anno dalla data di rilascio del permesso di costruire. I lavori devono quindi essere completati in tre anni e, decorso questo tempo, il permesso di costruire decade, quindi il committente deve procedere con una nuova richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>proroga permesso di costruire</strong> può essere richiesta con un &#8216;<em><strong>provvedimento motivato</strong></em>&#8216; e a seguito di<strong> imprevisti che sono completamente indipendenti dalla volontà del titolar</strong>e. La proroga può essere anche richiesta in conseguenza a difficoltà tecnico esecutive, alla mole dell&#8217;opera e alle sue particolari caratteristiche tecniche e costruttive.</p>
<p style="text-align: justify;">, anche se il titolare può trovarsi nella situazione di non poter proseguire i lavori. A conti fatti, si tratta di una decisione &#8216;tecnica&#8217;, che diventerà sicuramente un precedente e che indurrà chi si trova in condizioni di difficoltà economica a dover richiedere il permesso di costruire se i termini vanno troppo avanti nel tempo.</p>
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		<title>Impianti della cucina: cosa considerare</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/impianti-della-cucina-cosa-considerare/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Jul 2017 06:39:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[comfort domestico]]></category>
		<category><![CDATA[impiantistica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sta ristrutturando o costruendo ex novo un immobile si trova, a un certo punto a fare i conti con la posizione degli impianti della cucina. Proprio così, perché l&#8217;impiantistica deve essere progettata in fase di esecuzione dei lavori e deve essere scelta con cura sia nel sistema complessivo, che nella posizione. In termini pratici, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/impianti-della-cucina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3004" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/impianti-della-cucina.jpg" alt="impianti della cucina" width="960" height="497" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta ristrutturando o costruendo ex novo un immobile si trova, a un certo punto a fare i conti con la <strong>posizione degli impianti della cucina.</strong> Proprio così, perché l&#8217;impiantistica deve essere <strong>progettata in fase di esecuzione dei lavori</strong> e deve essere scelta con cura sia nel sistema complessivo, che nella posizione.</p>
<p style="text-align: justify;">In termini pratici, gli <strong>impianti della cucina devono essere decisi al dettaglio in fase di <a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/portare-al-grezzo/" target="_blank">grezzo</a></strong> ed eventualmente predisposti in altre stanze, per assicurare un ottima vivibilità degli spazi e migliorare il comfort domestico.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Impianti della cucina: cosa scegliere</h2>
<p style="text-align: justify;">In fase di <strong>progettazione,</strong> vi sono diversi fattori da considerare. L&#8217;impianto idrico deve tenere conto che le <strong>mandate di acqua calda e di acqua fredda devono essere posizionate all&#8217;altezza di 45 cm da terra e lo scarico deve essere dislocato a 30 cm di altezza</strong>. E&#8217; importante considerare che il <strong>lavello</strong> può essere posizionato <strong>nell&#8217;area dove i condotti si trovano nella mezzeria</strong> rispetto alla base, considerando che ci può essere un intervallo di distanza di circa 40 cm per lato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco che, in fase di <strong>progettazione,</strong> è importante considerare che l&#8217;allaccio del gas deve trovarsi all&#8217;altezza di 45 cm, ma se la posizione deve essere diversa per svariati motivi, è ammissibile impiegare tubazioni dove la lunghezza massima è di 150 cm per i tubi flessibili in gomma e 200 cm per quelli in acciaio, mentre non vi sono limitazioni per i tubi rigidi realizzati in rame.</p>
<p style="text-align: justify;">Considereremo in un futuro post di parlare nel dettaglio dell&#8217;impiantistica elettrica, ma per ora è importante considerare che<strong> gli impianti della cucina devono essere predisposti sia seguendo le norme in merito che considerando l&#8217;area della cucina</strong>, la sua <strong>conformazione</strong> e il suo <strong>volume.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ecco nascere la <strong>necessità di affidarsi a una progettazione attenta e precisa,</strong> che sappia agevolare gli abitanti nella scelta della cucina e dare vita a una <strong>predisposizione</strong> <strong>favorevole ai gesti di ogni giorno.</strong> Solo in questo modo i moduli della cucina possono trovare la giusta collocazione e permettere agli abitanti di organizzare il &#8216;cuore della casa&#8217; nel migliore dei modi possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fimpianti-della-cucina-cosa-considerare%2F&amp;linkname=Impianti%20della%20cucina%3A%20cosa%20considerare" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fimpianti-della-cucina-cosa-considerare%2F&amp;title=Impianti%20della%20cucina%3A%20cosa%20considerare" id="wpa2a_16"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/impianti-della-cucina-cosa-considerare/">Impianti della cucina: cosa considerare</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Oggi parliamo del barbacane</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/oggi-parliamo-del-barbacane/</link>
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		<pubDate>Mon, 05 Jun 2017 07:42:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[consolidamento]]></category>
		<category><![CDATA[elementi]]></category>
		<category><![CDATA[rinforzare]]></category>
		<category><![CDATA[struttura]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Parliamo oggi del barbacane, un elemento di rinforzo che affonda la sua storia in tempi antichi e che viene oggi riscoperto, soprattutto nelle ristrutturazioni e nei restauri più particolari. Originariamente il barbacane veniva impiegato nella costruzione dei castelli o delle fortezze militari, con l&#8217;intento dichiarato di rendere più forte e sicuro l&#8217;edificio. Si trattava di [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/06/barbacane.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-2996" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/06/barbacane.jpg" alt="barbacane" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Parliamo oggi del <strong>barbacane,</strong> un <strong>elemento di rinforzo che affonda la sua storia in tempi antichi</strong> e che viene oggi riscoperto, soprattutto nelle ristrutturazioni e nei restauri più particolari. Originariamente il barbacane veniva impiegato nella costruzione dei castelli o delle fortezze militari, con l&#8217;intento dichiarato di rendere più <strong>forte</strong> e <strong>sicuro l&#8217;edificio.</strong> Si trattava di un antemurale che serviva come opera di sostegno e di fortificazione rispetto al muro di cinta. In molti <strong>castelli</strong> e <strong>edifici medioevali</strong> si possono ancora oggi ammirare esempi di <strong>barbacane</strong> molto scenografici, perché di ampie dimensioni.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Ma come è possibile adeguare il barbacane alla edilizia moderna, alla ristrutturazione e al restauro?</strong> Il <strong>barbacane</strong> può essere impiegato nell<strong>&#8216;edilizia moderna</strong> per<strong> rafforzare la tenuta di un muro, soprattutto quando la ristrutturazione interessa la fondamenta</strong> e la tenuta complessiva delle pareti. In questo caso, vengono effettuati gli scavi che servono per eseguire la <strong>sottomurazione</strong> e quindi il <strong>barbacane</strong> o i <strong>barbacani</strong> se multipli vengono <strong>costruiti di rafforzo a una certa parete</strong>. Esteticamente si tratta di porzioni di muratura che escono letteralmente dal muro e creano una figura geometrica che scorre diagonalmente alla parete prescelta.</p>
<p style="text-align: justify;">Quali i <strong>materiali</strong> impiegati per realizzare il barbacane? Chi sta ristrutturando un&#8217;abitazione o un edificio in <strong>sasso</strong> e desidera mantenere questo materiale anche nella <strong>facciata esterna</strong> può impiegarlo nella realizzazione del <strong>barbacane.</strong> In questo caso, il risultato estetico è mirabile, perché dona <strong>continuità all&#8217;opera nel suo complesso.</strong> Il <strong>barbacane</strong> può altresì essere realizzato in <strong>mattoni,</strong> o in <strong>mattoni</strong> alternati alle pietre. Chi invece ha deciso di <strong>intonacare</strong> le pareti può realizzare queste<strong> strutture in sassi o mattoni,</strong> quindi <strong>intonacarle</strong> e decidere di <strong>dipingerle</strong> dello stesso colore esterno dell&#8217;edificio. I questo modo si può ottenere un <strong>risultato sicuramente omogeneo,</strong> che può essere speso anche per realizzare<strong> progetti più moderni e contemporanei.</strong></p>
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		<title>Normativa antisismica: la genesi delle leggi</title>
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		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 10:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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<p style="text-align: justify;">Sentiamo sempre più spesso parlare di normativa antisismica, un argomento molto tecnico ma che merita di essere conosciuto anche dai non addetti ai lavori. Iniziamo con una premessa, ovvero la normativa antisismica, assieme alla classificazione sismica, fa parte della prevenzione antisismica e , nel dettaglio, la normativa interessa e riporta i criteri di costruzione di un edificio al fine di ridurre la tendenza a subire un danno qualora si verificasse un terremoto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Normativa antisismica: i punti di riferimento</h2>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo i lettori a visitare la pagina della <a href="http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/leg_rischio_sismico.wp" target="_blank">Protezione Civile</a> che riporta con cura la normativa antisismica e illustra quali sono le norme di riferimento e facciamo un piccolo salto indietro nel tempo, per comprendere la genesi di questa legislatura. Andiamo al 1908 quando ebbe inizio la classificazione dei comuni a seguito del terremoto che colpi Messina e Reggio Calabria. Da allora fino al 1974 i comuni italiani sono stati classificati in base al rischio di evento sismico e con la legge n.64 del 2 febbraio 1974 è stato stabilito che la classificazione sismica deve avere come fondamento &#8216;comprovate motivazioni tecnico-scientifiche&#8217;, eseguite attraverso decreti del Ministro per i Lavori Pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli anni le leggi si sono avvicendate e, con l&#8217;Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 2003, è stato riclassificato l’intero territorio nazionale. L&#8217;Italia è stata suddivisa in quattro zone considerate a diversa pericolosità, a dimostrare che nessuna area del nostro Paese può ritenersi &#8216;non interessata&#8217; dall&#8217;avvento dei terremoti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco nascere la normativa antisismica, emanata il 14 gennaio 2008 e contenente le nuove norme tecniche per le costruzioni, dove sono presenti i principali provvedimenti a livello nazionale che interessano il rischio sismico.</p>
<p style="text-align: justify;">La normativa antisismica è quindi il punto di partenza che tutti devono considerare per costruire edifici solidi e che siano in grado di limitare i danni in caso di eventi sismico e viene applicata alle nuove costruzioni così come alle ristrutturazioni degli edifici esistenti.</p>
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