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	<title>Blog Impresa Edile Baraldo &#187; analisi</title>
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	<description>Un nuovo modo di costruire</description>
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		<title>Spese tecniche: la perizia geologica</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 08:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PROGETTI]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[spese tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Approfondiamo le spese tecniche che i soggetti devono affrontare prima di iniziare a il percorso di restauro, costruzione ex novo o ristrutturazione di un edificio. Le spese tecniche &#8216;pre inizio lavori&#8217; meritano di essere chiare e ben comprese da chi intende costruire o sistemare gli edifici e fra esse rientra la perizia geologica, un documento [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/perizia-geologica.jpg"><img class=" size-full wp-image-2944 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/perizia-geologica.jpg" alt="perizia geologica" width="750" height="470" /></a></p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Approfondiamo le spese tecniche che i soggetti devono affrontare prima di iniziare a il percorso di restauro, costruzione ex novo o ristrutturazione di un edificio. Le spese tecniche &#8216;pre inizio lavori&#8217; meritano di essere chiare e ben comprese da chi intende costruire o sistemare gli edifici e fra esse rientra la <b>perizia</b> <b>geologica</b>, un documento importante e che si occupa di valutare la natura del terreno e quindi di proporsi come base per le scelte strutturali che verranno di seguito intraprese in fase di progettazione e di costruzione.</p>
<h2 class="western" style="text-align: justify;">Perizia geologica: di cosa si tratta</h2>
<p class="western" style="text-align: justify;">La relazione di un progetto deve, per legge, essere accompagnata dalla perizia geologica, chiamata anche relazione geologica. Si tratta di un documento che descrive le caratteristiche del sottosuolo di riferimento. La norma di riferimento è la NTC 2008 dove lo specifico riferimento va al Decreto Ministeriale del 14 Gennaio 2008.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">In relazione agli edifici vi sono tre casi da analizzare, dove il primo interessa gli <b>interventi di adeguamento</b>, il secondo si rivolge al <b>miglioramento</b> e il terzo è relativo agli <b>interventi di riparazione localizzata</b>. Negli interventi di adeguamento si intendono gli interventi che vengono effettuati per sopraelevare un edificio, l&#8217;ampliamento degli stessi, la variazione di destinazione d&#8217;uso e quelli di carattere strutturale. La trasformazione degli edifici rientra anche negli interventi migliorativi, mentre gli interventi di <strong>riparazione</strong> interessano le specifiche parti degli edifici o particolari elementi strutturali. Tutti gli interventi devono quindi essere dotati di perizia geologica allegata al permesso di costruire o alla DIA.</p>
<h3 class="western" style="text-align: justify;">Cos&#8217;è lo studio geologico</h3>
<p class="western" style="text-align: justify;">Lo studio geologico deve tenere conto dell&#8217;area di riferimento e della tipologia di edificio. Lo studio serve al tecnico e al costruttore per determinare i metodi e le tecniche da mettere in pratica. La perizia geologica deve quindi definire quali sono le caratteristiche geomorfologiche della zona di interesse, gli eventuali processi morfologici e soprattutto evidenziare i dissesti potenziali che hanno una tendenza evolutiva.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">La perizia geologica deve quindi contenere la successione <strong>litostratigrafica</strong> locale, la distribuzione dei litotipi, ovvero degli strati e lo stato di alterazione, con riferimenti alla degradabilità e con lo schema che interessa la circolazione dell&#8217;acqua superficiale e sotterranea. Nel prossimo post approfondiremo gli approcci alle indagini geologiche e come si compone la stessa perizia, i costi e le valutazioni, al fine di offrire ai lettori un quadro completo di questo aspetto tecnico.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Per ricevere informazioni e approfondire con L&#8217;Impresa Baraldo la questione delle spese tecniche è possibile contattare l&#8217;azienda via telefono al numero <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Lato, sans-serif;"><span style="font-size: small;">0445 364845</span></span></span>, impiegando la mail <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="mailto:info@impresabaraldo.it">info@impresabaraldo.it</a></u></span></span> o il comodo <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">form</a> allegato al sito ufficiale del gruppo.
</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">
<p class="western" style="text-align: justify;">
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		<title>Ristrutturazione immobiliare: i dati sono confortanti</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2016 11:56:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[RESTAURO]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[dati]]></category>
		<category><![CDATA[mercato]]></category>
		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Dati confortanti arrivano in materia di ristrutturazione immobiliare, in particolare dal salone della riqualificazione Restructura, che ha appena chiuso la sua XXIX edizione di Torino. Cosa è emerso e come si profila il panorama del settore? Ristrutturazione immobiliari: i dati dell&#8217;anno Il salone di settore ha confermato un trend più volte annunciato, ovvero la riqualificazione [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/ristrutturazione-immobiliare.jpg"><img class=" size-full wp-image-2937 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/ristrutturazione-immobiliare.jpg" alt="ristrutturazione immobiliare" width="448" height="298" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Dati confortanti arrivano in materia di <b>ristrutturazione immobiliare</b>, in particolare dal salone della riqualificazione <b><a href="http://www.restructura.com/" target="_blank">Restructura</a></b>, che ha appena chiuso la sua XXIX edizione di <b>Torino</b>. Cosa è emerso e come si profila il panorama del settore?</p>
<h2 style="text-align: justify;">Ristrutturazione immobiliari: i dati dell&#8217;anno</h2>
<p style="text-align: justify;">Il salone di settore ha confermato un trend più volte annunciato, ovvero la<b> riqualificazione edilizia</b> si sta pian piano riprendendo e, al giorno d&#8217;oggi, interessa il <b>70%</b> del mercato delle costruzioni. Le previsioni sono in crescita, secondo quanto stabilito dal <b>Cresme</b>, il Centro ricerche economiche e sociali del mercato dell’edilizia. La percentuale di crescita stimata è dell&#8217;<b>8.8% fra il 2017 e il 2021</b>. Non si tratta sicuramente di una crescita fantastica, ma di una previsione prudente e che tiene conto della grave condizione in cui verteva finora il mercato della costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il salone Restructura ha quindi fatto il punto sugli <b>incentivi</b> <b>fiscali</b>, che secondo i dati raccolti hanno permesso al <b>55</b>% delle <b>famiglie</b> <b>italiane</b>, quindi 14.2 milioni di su una base complessiva di 25.9 milioni di abitanti di <b>realizzare i propri progetti di ristrutturazione immobiliare.</b></p>
<p style="text-align: justify;">A quanto sono ammontate le spese totali? Secondo le stime, si parla di <b>14.200.000 interventi</b>, che hanno interessato <b>237 miliardi di euro </b>nel complesso. 215 sono stati destinati al recupero edilizio e 32 alla riqualificazione energetica degli immobili.</p>
<p style="text-align: justify;">I dati sono quindi buoni e possono essere intesi come il preludio a una condizione di miglioramento in termini generali. La <b>ristrutturazione</b><b> immobiliare</b> è, infatti, vista come una soluzione che può essere adottata soprattutto nei centro storici e che merita di essere intrapresa al giorno d&#8217;oggi, alla luce delle possibili agevolazioni fiscali proposte dallo stato.</p>
<p style="text-align: justify;">Se desiderate ricevere <b>informazioni sulla ristrutturazione immobiliare</b> e contare su <b>un&#8217;azienda forte nel </b><b>restauro</b>, vi invitiamo a chiedere un incontro con i responsabili dell&#8217;<b>Impresa Baraldo</b>, oggi più che mai attiva nel settore delle ristrutturazioni a <b>Vicenza</b> e <b>provincia</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Fonte: <a href="http://www.abitare.it/it/news/2016/11/28/ristrutturazione-vola/?refresh_ce-cp" target="_blank">Abitare</a></p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fristrutturazione-immobiliare-i-dati-sono-confortanti%2F&amp;linkname=Ristrutturazione%20immobiliare%3A%20i%20dati%20sono%20confortanti" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fristrutturazione-immobiliare-i-dati-sono-confortanti%2F&amp;title=Ristrutturazione%20immobiliare%3A%20i%20dati%20sono%20confortanti" id="wpa2a_4"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/ristrutturazione-immobiliare-i-dati-sono-confortanti/">Ristrutturazione immobiliare: i dati sono confortanti</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Spese catasto: cosa sono e perché servono</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2016 08:50:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[spese tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Proseguiamo il nostro viaggio fra le spese tecniche che devono essere affrontate da chi desidera ristrutturare casa o costruire un immobile ex novo. Oggi parliamo delle spese catasto, una voce che non tutti conoscono e che merita di essere approfondita. Spese catasto: di cosa si tratta L&#8217;accatastamento è l&#8217;insieme delle pratiche che vengono svolte per [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/11/spese-catasto.jpg"><img class=" size-full wp-image-2934 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/11/spese-catasto.jpg" alt="spese catasto" width="726" height="350" /></a>Proseguiamo il nostro viaggio fra le<a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/quanto-costano-le-spese-tecniche/" target="_blank"> <b>spes</b><b>e</b> <b>tecniche</b></a> che devono essere affrontate da chi desidera ristrutturare casa o costruire un immobile ex novo. Oggi parliamo delle <b>spese</b> <b>catasto</b>, una voce che non tutti conoscono e che merita di essere approfondita.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Spese catasto: di cosa si tratta</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<b>accatastamento</b> è l&#8217;insieme delle pratiche che vengono svolte per inserire le <b>planimetrie</b> di un fabbricato in una banca dati che si chiama <b>banca</b> <b>catastale</b>. L&#8217;inserimento interessa le <b>nuove</b> <b>costruzioni</b> e le <b>ristrutturazioni</b> che comportano una <b>variazione della rendita catastale</b>. L&#8217;inserimento serve, quindi pet stabilire quale è il <b>valore</b> fiscbale di un immobile che verrà impiegato come base imponibile in fase di tassazione, perché si di esso verranno calcolate le imposte come ad esempio l&#8217;IMU.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;accatastamento viene effettuato da un <b>tecnico</b> <b>specializzato</b> e le <b>spese</b> <b>catasto</b> sono <b>a carico di chi acquista</b>, a meno che non sia stato stipulato un <b>diverso accordo fra le parti</b>. Il tecnico lavora solitamente con un <b>sopralluogo</b> preventivo e quindi si occupa di <b>redigere</b> le <b>pratiche</b> e di <b>fornire</b> la <b>documentazione</b> del caso all&#8217;<a href="http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/ceat" target="_blank"><b>Agenzia</b><b> del Territorio</b></a>.</p>
<p style="text-align: justify;">Per effettuare l&#8217;accatastamento viene impiegato il documento catasto fabbricati o <b>DOCFA</b>, ovvero un <b>software</b> che è stato <b>predisposto</b> dal <b>Ministero</b> delle <b>Finanze</b> e che serve per presentare i nuovi accatastamenti e le variazioni catastali degli edifici esistenti. Se l&#8217;edificio è di nuova costruzione serve il <b>catasto</b> <b>mappale</b>, con il quale il fabbricato di nuova costruzione viene inserito nella mappa catastale.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Spese catasto: a quanto ammontano?</h3>
<p style="text-align: justify;">Ora che abbiamo compreso<b> a cosa serve il </b><b>catasto</b> e come viene seguito l&#8217;accatastamento, veniamo all&#8217;argomento <b>costi</b>. E&#8217; importante considerare che l&#8217;accatastamento deve essere effettuato in fase di <b>nuova</b> <b>costruzione</b> ma anche quando vengono apportati degli <b>interventi</b> che vanno ad incidere sulla <b>composizione</b> <b>strutturale</b> o <b>funzionale</b> <b>dell&#8217;immobile</b>, tali da richiedere l&#8217;adeguamento della rendita. Se un immobile, viene, ad esempio, ampliato nel volume, l&#8217;accatastamento si rende necessario perché la rendita catastale sarà maggiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma veniamo ai <b>costi</b>, ovvero <b>quale è il prezzo della parcella del professionista</b>? Le <b>spese</b> <b>catasto</b> variano in base alla <b>tipologia</b> di <b>lavoro</b> che il tecnico deve eseguire. Nel caso di <b>nuovo</b> <b>edificio</b> il <b>costo</b> sarà <b>sicuramente</b> <b>maggiore</b>, perché il tecnico deve redigere un accatastamento di tipo <b>mappale</b>. Il prezzo varia quindi in base alla <b>superficie</b>, al <b>luogo</b> e ai <b>prezzi</b> di <b>mercato</b>. Di base i costi di catasto possono aggirarsi sui <b>1500</b>&#8211;<b>2000</b> <b>euro</b> tutto compreso, ma il consiglio è di rivolgersi sempre a<b> tecnici</b><b> della zona</b> per questa tipologia di lavori, in quanto forti di conoscere il territorio e di sapersi muovere agevolmente fra i vari uffici. E&#8217; quindi importante <b>richiedere</b><b> almeno tre preventivi di spese catasto</b>, al fine di valutare, a parità di lavori, quale è il più equo e il più conveniente.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fspese-catasto-cosa-sono-e-perche-servono%2F&amp;linkname=Spese%20catasto%3A%20cosa%20sono%20e%20perch%C3%A9%20servono" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fspese-catasto-cosa-sono-e-perche-servono%2F&amp;title=Spese%20catasto%3A%20cosa%20sono%20e%20perch%C3%A9%20servono" id="wpa2a_6"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/spese-catasto-cosa-sono-e-perche-servono/">Spese catasto: cosa sono e perché servono</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Urbanistica: perché è così importante?</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/urbanistica-perche-e-cosi-importante/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Nov 2016 14:06:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[spese tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Proseguiamo il nostro viaggio &#8216;invernale&#8217; nelle spese tecniche e oggi affrontiamo l&#8217;urbanistica. L&#8217;urbanistica è una branca dell&#8217;architettura che si occupa di legare l&#8217;edificio con il territorio. Nella realtà, l&#8217;urbanistica è L&#8217;insieme delle misure tecniche, amministrative, economiche finalizzate al controllo e all’organizzazione dell’habitat urbano. Cit. Enciclopedia Treccani Urbanistica: le diverse situazioni Chi ha a disposizione un immobile [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/11/urbanistica.jpg"><img class=" size-full wp-image-2928 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/11/urbanistica.jpg" alt="urbanistica" width="297" height="263" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo il nostro viaggio &#8216;invernale&#8217; nelle spese tecniche e oggi affrontiamo l&#8217;<b>urbanistica.</b> L&#8217;urbanistica è una branca dell&#8217;architettura che si occupa di legare l&#8217;edificio con il territorio. Nella realtà, l&#8217;urbanistica è</p>
<blockquote>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;insieme delle misure tecniche, amministrative, economiche finalizzate al controllo e all’organizzazione dell’habitat urbano. Cit. Enciclopedia Treccani</p>
</blockquote>
<h2 style="text-align: justify;">Urbanistica: le diverse situazioni</h2>
<p style="text-align: justify;">Chi ha a disposizione un immobile relativamente nuovo o vuole costruire ex novo deve fare i conti parzialmente con l&#8217;urbanistica. I grattacapi arrivano, infatti, quando si desidera ristrutturare degli immobili datati. In questa caso possono sorgere delle <b>problematiche</b><b> che </b><b>meritano</b><b> di essere prese in considerazione con cura.</b></p>
<p style="text-align: justify;">Gli edifici datati possono, infatti, disporre di <b>schede </b><b>urbanistiche</b><b> molto vecchie</b>, che per varie ragioni non non mai state ammodernate. Il rischio è di dover fare i conti con una situazione difficile, che chiede a chi desidera ristrutturare la riscrittura parziale o completa delle schede.</p>
<p style="text-align: justify;">Poca cosa, anche se ciò comporta <b>spese</b> <b>fisse</b> e il <b>pagamento</b> <b>del</b> <b>tecnico</b> chiamato a svolgere questo lavoro. Ma se in fase di ristrutturazione si vuole cambiare &#8216;di molto&#8217; l&#8217;aspetto dell&#8217;edificio?</p>
<h3 style="text-align: justify;">Urbanistica: andare in variante</h3>
<p style="text-align: justify;">&#8216;Andare in variante&#8217; significa richiedere al comune di residenza dove si trova l&#8217;immobile, la possibilità di apportare dei cambiamenti che non sono previsti nelle schede dell&#8217;edificio in questione. Può trattarsi dell&#8217;ampliamento fuori sedime che esula il Piano Casa, della richiesta di abbattere una tettoia, ma anche di spostare volumi per ragioni pratiche logistiche.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione interessa maggiormente i centri storici, ma l&#8217;iter da seguire prevede la stesura di un progetto di massima, delle richieste che verranno analizzate dal comparto tecnico del comune e quindi approvate o meno dal consiglio comunale. Si tratta di un <b>iter lungo, laborioso e costoso</b>, che merita di essere <b>conosciuto prima di essere affrontato</b>, nei tempi così come nei costi.</p>
<p style="text-align: justify;">Il consiglio è di <b>informarsi preventivamente sullo </b><b>s</b><b>tato delle schede</b> quando si acquista o si desidera ristrutturare un edificio, per inserire correttamente nel <b>budget</b> le <b>spes</b><b>e</b> tecniche relative all&#8217;urbanistica, ma anche per rendicontare il <b>tempo</b> che serve per procedere nell&#8217;iter di <b>variante </b><b>urbanistica</b>.</p>
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		<title>Voci di capitolato: il consolidamento</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/voci-di-capitolato-il-consolidamento/</link>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2016 10:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PROGETTI]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Proseguiamo il nostro viaggio nella scoperta delle spese tecniche e delle voci di costruzione, un argomento stuzzicante, ma che merita di essere affrontato da chi sta ristrutturando un immobile. Oggi parliamo di una delle prime voci di capitolato, il consolidamento degli edifici. Di cosa si tratta e quali sono le voci più rilevanti? Consolidamento di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/11/consolidamento.jpg"><img class=" size-full wp-image-2924 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/11/consolidamento.jpg" alt="consolidamento" width="800" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Proseguiamo il nostro <strong>viaggio nella scoperta delle <a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/quanto-costano-le-spese-tecniche/" target="_blank">spese tecniche </a></strong>e delle <strong>voci di costruzione,</strong> un argomento stuzzicante, ma che merita di essere affrontato da chi sta ristrutturando un immobile. Oggi parliamo di una delle prime voci di capitolato, il <strong>consolidamento</strong> degli edifici. Di cosa si tratta e quali sono le voci più rilevanti?</p>
<h2 style="text-align: justify;">Consolidamento di cosa si tratta</h2>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>consolidamento,</strong> come suggerisce il nome, è l&#8217;<strong>insieme delle azioni che vengono progettate ed eseguite per consolidare un immobile esistente</strong>. Le sottofondazioni possono essere effettuate con soletta in cemento armato o mediante travi-cordolo in c.a.. Le voci contengono quindi le perforazioni, le iniezioni di consolidamento, il consolidamento delle murature che può avvenire con tecniche anche diversissime fra di loro, la riparazione delle lesioni superficiali e il consolidamento delle volte. Ecco quindi il consolidamento strutturale e il consolidamento dei solai e degli elementi in legno. Queste sono le principali azioni di consolidamento, che possono essere realizzate con tecniche, protocolli e materiali molto diversi fra di loro a seconda delle <strong>scelte tecniche</strong> e dell<strong>&#8216;accordo con i committenti</strong>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Consolidamento: chi lo progetta</h3>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>consolidamento</strong> è <strong>parte integrante del progetto</strong> e viene pensato e quindi attuato dall&#8217;<strong>architetto</strong> o dal <strong>geometra</strong> che si sta occupando di progettare l&#8217;edificio. In fase di accordo è quindi opportuno chiedere spiegazioni su questi aspetti e<strong> informarsi sulle possibili soluzioni.</strong> L&#8217;informazione può permettere di scoprire delle tecniche all&#8217;avanguardia, ma anche di salvaguardare gli edifici da una prevista demolizione, soprattutto se sono dislocati in aree difficili da raggiungere come possono essere i centri storici dei paesi e delle città.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <strong>consolidamento</strong> rappresenta <strong>un&#8217;importante voce di spesa</strong> per chi sta ristrutturando un edificio, quindi è ideale chiedere<strong> quanto costa la progettazione</strong>, in base alle tecniche attuabili e redigere un <strong>conto totale del costo dell&#8217;opera</strong>, per comprendere se è <strong>valutabile</strong> una <strong>demolizione</strong> o una <strong>ristrutturazione parziale</strong> o <strong>completa</strong> dell&#8217;immobile in questione.</p>
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		<title>Cos&#8217;è l&#8217;Autorizzazione Unica Ambientale e cosa comporta</title>
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		<pubDate>Tue, 25 Oct 2016 08:47:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Nel 2013 nel nostro ordinamento è entrato in vigore un provvedimento in materia ambientale denominato AUA, autorizzazione unica ambientale, che incorpora all’interno di un singolo titolo una moltitudine di autorizzazioni ambientali. Ma cos’è l’Autorizzazione Unica Ambientale? La fonte normativa da cui nasce è il decreto del Presidente della Repubblica del 13 Marzo 2013 n. 59 [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/10/autorizzazione-unica-ambientale.jpg"><img class=" size-full wp-image-2916 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/10/autorizzazione-unica-ambientale.jpg" alt="autorizzazione unica ambientale" width="300" height="300" /></a>Nel 2013 nel nostro ordinamento è entrato in vigore un provvedimento in materia ambientale denominato AUA, autorizzazione unica ambientale, che incorpora all’interno di un singolo titolo una moltitudine di autorizzazioni ambientali. Ma cos’è l’<strong>Autorizzazione Unica Ambientale</strong>?</p>
<p style="text-align: justify;">La fonte normativa da cui nasce è il decreto del Presidente della Repubblica del 13 Marzo 2013 n. 59 che prevede un nucleo di sette autorizzazioni ambientali previste dal Codice dell’Ambiente, ora ufficialmente assorbite dall’AUA.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Autorizzazione Unica Ambientale: di cosa si tratta</h2>
<p style="text-align: justify;">Saranno le Regioni e le Province Autonome a decidere se includere altre tipologie di permessi all’interno di questo macro-provvedimento. Il provvedimento viene rilasciato su istanza di parte e può essere richiesto dalle PMI e da tutti quegli impianti che non siano assoggettati alla normativa <strong>AIA, Autorizzazione Integrata Ambientale</strong>. Questo provvedimento vale per ben 15 anni e in caso di scarichi di sostanze pericolose, il legislatore prevede un meccanismo cautelativo che impone ai gestori, su base quadriennale, di presentare all’autorità competente un’autodichiarazione di controllo.</p>
<p style="text-align: justify;">Il procedimento per il suo rilascio prevede una richiesta iniziale, da presentare al Suap, lo Sportello Unico per le Attività Produttive, in occasione del momento di scadenza, rilascio, rinnovo o aggiornamento di uno dei sette titoli abilitativi compresi nel provvedimento. E’ prevista anche una deroga per i gestori di impianti relativi ad attività che devono rispettare l’obbligo di comunicazione o di autorizzazioni generali, i quali possono poi evitare di richiedere l’AUA nel caso soddisfino gli obblighi di comunicazione ed istanza contemplati dalle legge.</p>
<p style="text-align: justify;">TDi contro l’AUA non può essere richiesta nel caso il progetto sia sottoposto a VIA, <a href="https://www.prontopro.it/MI/milano/lavori-edili-e-ristrutturazioni" target="_blank">valutazione di impatto ambientale</a>.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Autorizzazione Unica Ambientale: i tempi</h3>
<p style="text-align: justify;">Per ottenere l’<strong>Autorizzazione Unica Ambientale</strong> occorrono all’incirca <strong>90 giorni</strong>. Tuttavia, nel caso l’AUA sostituisca alcune autorizzazioni ambientali il cui iter prevede un termine superiore ai 90 giorni, il Suap indirà una conferenza di servizi e la competente autorità amministrativa sarà tenuta ad adottare il provvedimento entro 120 giorni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per quanto riguarda il profilo economico, invece, i costi legati alla domanda per ottenere l’AUA si concretizzano in spese e diritti previsti per i singoli provvedimenti. Ma nonostante tutto, il legislatore ha stabilito che la loro somma non può superare quanto il richiedente pagava prima dell’entrata in vigore di questo maxi provvedimento.</p>
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		<title>Danni strutturali: denunciati da 3 milioni di italiani</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/danni-strutturali-denunciati-da-3-milioni-di-italiani/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2016 12:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[analisi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>I danni strutturali agli edifici sono un problema che accomuna tutta la penisola e che non conosce sostanziali differenze di luogo e di tempo. Questo è quanto è emerso dai dati forniti dal Centro Studi Opificium del Consiglio nazionale dei periti industriali. Si tratta di uno studio molto interessante, ben esposto nell&#8217;articolo del portale Casa&#38;Clima. [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/10/danni-strutturali.jpg"><img class=" size-large wp-image-2906 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/10/danni-strutturali-1024x584.jpg" alt="danni strutturali" width="900" height="513" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">I <b>danni</b> <b>strutturali</b> agli edifici sono un problema che accomuna tutta la penisola e che non conosce sostanziali differenze di luogo e di tempo. Questo è quanto è emerso dai dati forniti dal <b>Centro </b><b>S</b><b>tudi Opificium del Consiglio nazionale dei periti industriali</b>. Si tratta di uno studio molto interessante, ben esposto nell&#8217;articolo del portale <a href="http://www.casaeclima.com/ar_28574__abitazioni-famiglie-denunciano-danni-strutturali-centro-studi-cnpi.html" target="_blank">Casa&amp;Clima</a>. I dati sono stati elaborati su basi solide, ovvero i dati Istat e la banca di informazioni raccolte dai Vigili del Fuoco, presentati per offrire un quadro completo della situazione in un convegno tenutosi a fine settembre al Politecnico di Milano.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Danni strutturali:la situazione italiana</h2>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’Istat, sono<b> 3 milioni e 248 mila</b> le famiglie che vivono attualmente in <b>abitazioni che mostrano porzioni danneggiate</b>, sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno. I danni interessano i <b>tetti</b>, le <b>mura</b>, i <b>pavimenti</b> e gli <b>infissi</b>. Si tratta percentualmente del <b>12.3</b>% <b>delle</b> <b>famiglie</b> <b>italiane</b>. La contrazione è minore nel nord ovest e maggiore al sud e nelle isole, con picchi nelle regioni della Calabria della Sardegna, anche se la media si assesta fra il 12.3% e il 14.2%.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo i dati raccolti dall&#8217;ultimo censimento, il <b>74.1</b>% egli <b>edifici</b> <b>residenziali</b> è <b>ante</b> <b>1980</b> e un quarto di essi è stato realizzato prima della Prima Guerra Mondiale. E&#8217; quindi importante considerare che la <b>normativa</b> <b>antisismica</b> è entrata in vigore nel <b>1974</b>, ma anche questi edifici rischiano di non essere a norma con la legge attuale.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<b>anzianità degli edifici è il preludio alla presenza dei danni strutturali</b> e i dati hanno dimostrato che più di 2 milioni di edifici residenziali, quindi il 16,9% del totale, si trovano in uno stato mediocre nel 15,2% dei casi o addirittura di pessima conservazione nell&#8217;1.7% delle casistiche.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Danni strutturali: il peso della ristrutturazione</h3>
<p style="text-align: justify;">Lo studio ha quindi affrontato le <b>cause della presenza di danni strutturali</b> così pesanti e così diffusi, i quali sono frutto del buon senso e dell&#8217;analisi ambientale del territorio Gli <b>interventi di manutenzione si propongono </b><b>onerosi</b><b> e invasivi nelle abitazioni antiche</b> che sono, a conti fatti, quelle che sono più soggette ai danni strutturali. I dati hanno infatti dimostrato che fra le abitazioni costruite prima del 1946, il 29% mostra pessime o mediocri condizioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fdanni-strutturali-denunciati-da-3-milioni-di-italiani%2F&amp;linkname=Danni%20strutturali%3A%20denunciati%20da%203%20milioni%20di%20italiani" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fdanni-strutturali-denunciati-da-3-milioni-di-italiani%2F&amp;title=Danni%20strutturali%3A%20denunciati%20da%203%20milioni%20di%20italiani" id="wpa2a_14"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/danni-strutturali-denunciati-da-3-milioni-di-italiani/">Danni strutturali: denunciati da 3 milioni di italiani</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Sisma bonus: di cosa si tratta</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/sisma-bonus/</link>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2016 09:54:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sentiamo parlare sempre più spesso di &#8216;sisma bonus&#8216;, alla luce della tragedia sismica che ha colpito l&#8217;Italia il 24 agosto. Con questo termine si fa riferimento alle misure emanate dal governo che interessano l&#8217;estensione dell&#8217;agevolazione IRPEF al 65% a più luoghi e non solo a quelli considerati ad elevata pericolosità Sisma bonus: prevenzione con il [&#8230;]</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/10/sisma-bonus.jpg"><img class=" size-full wp-image-2903 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/10/sisma-bonus.jpg" alt="sisma bonus" width="1000" height="550" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Sentiamo parlare sempre più spesso di &#8216;<b>sisma</b> <b>bonus</b>&#8216;, alla luce della tragedia sismica che ha colpito l&#8217;Italia il 24 agosto. Con questo termine si fa riferimento alle misure emanate dal governo che interessano l&#8217;estensione dell&#8217;agevolazione <b>IRPEF</b> al <b>65%</b> a più luoghi e non solo a quelli considerati ad elevata pericolosità</p>
<h3 style="text-align: justify;">Sisma bonus: prevenzione con il piano Casa Italia</h3>
<p style="text-align: justify;">Il <b>sisma</b> <b>bonus</b> si inserisce in una serie di manovre che il governo intende adottare e si tratta di un intervento dalla natura immediata, che si propone di <b>stimolare</b> <b>l&#8217;attuazione</b> di <b>lavori</b> <b>antisismici</b> su edifici esistenti. Il bonus prevede la detrazione IRPEF al 65% ed estende quindi la fattibilità e la possibilità di recuperare le spese all&#8217;intera penisola.</p>
<p style="text-align: justify;">I dettagli devono ancora essere definiti, perché non è chiaro chi andrà a beneficiarne. Attualmente si tratta di circa 3 mila comuni italiani, ma il governo si sta impegnando a chiarire la modulazione della detrazione. Attualmente lo sgravo prevede una copertura massima di 96mila euro in dieci anni e la misura era stata validata fino al 31 dicembre 2016. La proroga è quindi pensata fino al 2018 e fra le riformulazioni possibili vi è anche quella di spalmare la detrazione in vent&#8217;anni piuttosto che su dieci.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Lavori antisismici : la situazione attuale</h3>
<p style="text-align: justify;">Il <b>sisma</b> <b>bonus</b> rafforza l&#8217;attuale detrazione, perché i lavori di questa tipologia sono comunque agevolati anche nelle aree che non si trovano ad elevata pericolosità con la <b>detrazione</b><b> fissata al 50%</b> per quanto riguarda la ristrutturazione edilizia. La manovra interessa anche gli <b>alberghi</b> con un credito di imposta del 30% fino ad una spesa di 200mila euro nel triennio 2014-2016.</p>
<p style="text-align: justify;">Con il Piano Casa Italia e il bonus sisma, il governo intende quindi fissare un obiettivo a lungo periodo e l&#8217;intenzione è di creare un addetto <b>Dipartimento</b> alla <b>Prevenzione</b> che si occuperà di approfondire i temi della <b>prevenzione</b> <b>sismica</b>, del dissesto idrogeologico e di analizzare il rapporto con i beni culturali, con le periferie e l&#8217;edilizia scolastica.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fsisma-bonus%2F&amp;linkname=Sisma%20bonus%3A%20di%20cosa%20si%20tratta" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fsisma-bonus%2F&amp;title=Sisma%20bonus%3A%20di%20cosa%20si%20tratta" id="wpa2a_16"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/sisma-bonus/">Sisma bonus: di cosa si tratta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Introduzione all&#8217;acustica in edilizia</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/introduzione-allacustica-in-edilizia/</link>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2016 13:45:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>In Italia l&#8217;inquinamento acustico è regolato dalla legge quadro numero 447/95, la quale determina dei principi base per la tutela dell&#8217;ambiente interno. La legge ha inoltre introdotto la figura del tecnico competente, che si occupa di misurare l&#8217;inquinamento e di stabilire che esso si a norma di legge. La legge si impegna inoltre a stabilire [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: justify;">In Italia <b>l&#8217;inquinamento</b> <b>acustico</b> è regolato dalla <b>legge</b> <b>quadro</b> numero <b>447</b>/<b>95</b>, la quale determina dei principi base per la tutela dell&#8217;ambiente interno. La legge ha inoltre introdotto la figura del <b>tecnico</b> <b>competente</b>, che si occupa di misurare l&#8217;inquinamento e di stabilire che esso si a norma di legge. La legge si impegna inoltre a stabilire quali sono le diverse aree di competenza fra Stato, regioni, Province e Comuni. La normativa si applica alle <b>nuove</b> <b>costruzioni</b> e agli interventi di ristrutturazione ed è importante considerare che <b>l&#8217;acustica in edilizia è strettamene legata anche al valore di un immobile</b>. Una casa o uno spazio professionale ben isolato, soprattutto in cento città o in aree a denso flusso di traffico può tradursi in un costo più elevato nel mercato del bene immobile.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Acustica in edilizia i valori limite</h2>
<p style="text-align: justify;">I <b>valori dell&#8217;acustica in edilizia</b> sono stabiliti dal <b>D.P.C.M</b> <b>5/12/1997</b>, il quale determina i <b>requisiti</b> acustici passivi che gli edifici devono avere. Nel dettaglio, il decreto stabilisce che i rumori devono essere contenuti all&#8217;interno dei nuclei abitativi e definisce le <b>prestazioni</b> in base <b>all&#8217;isolamento</b> acustico dai rumori far le <b>diverse</b> <b>unità</b> <b>immobiliari</b>, <b>l&#8217;isolamento</b> <b>da</b> <b>fattori</b> <b>esterni</b>, dai <b>rumori</b> di <b>calpestio</b> e dai <b>rumori</b> che derivano <b>dall&#8217;uso</b> degli <b>impianti</b> continui o discontinui.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti gli edifici di nuova costruzione sono soggetti a questa normativa, nonché le ristrutturazioni edilizie e e gli interventi che comportano il cambio di destinazione d&#8217;uso.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Acustica in edilizia: la zonizzazione acustica</h3>
<p style="text-align: justify;">La <b>zonizzazione</b> <b>acustica</b> è uno strumento utile, che permette di individuare il <b>livello</b> di <b>rumorosità</b> delle aree. Lo strumento fissa inoltre i <b>limiti</b> di <b>emissione</b>, ovvero i valori massimi di rumore che vengono immessi in ambiente eterno diurni e notturni in base ai diversi comuni. Le <b>classi</b> sono <b>sei</b>, dove la prima è un&#8217;area particolarmente protetta e la sesta è considerata esclusivamente industriale. Chi desidera, ad esempio, visualizzare il piano di classificazione acustica della città di Vicenza può seguire questo <a href="http://www.comune.vicenza.it/uffici/dipterr/ambiente/areetematiche/inquinamentoacustico.php" target="_blank">link</a>, per conoscere i dati messi a disposizione della popolazione.</p>
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		<title>Tetto in alluminio: un piccolo approfondimento</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Sep 2016 08:36:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[MATERIALI]]></category>
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		<category><![CDATA[efficienza energetica]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il tetto in alluminio è una soluzione sempre più gettonata da chi sta costruendo sul nuovo e ristrutturando un immobile. Si tratta di una soluzione nuova, meritevole di essere considerata da chi ama scoprire materiali innovativi e dalle alte performance materiche. Tetto in alluminio caratteristiche L&#8217;alluminio è un materiale molto duttile, che per natura non [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/09/tetto-alluminio.jpg"><img class=" size-large wp-image-2896 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/09/tetto-alluminio-1024x542.jpg" alt="tetto in alluminio" width="900" height="476" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il<b> tetto in alluminio</b> è una soluzione sempre più gettonata da chi sta costruendo sul nuovo e ristrutturando un immobile. Si tratta di una soluzione nuova, meritevole di essere considerata da chi ama scoprire materiali innovativi e dalle alte performance materiche.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Tetto in alluminio caratteristiche</h2>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<b>alluminio</b> è un <b>materiale</b> molto <b>duttile</b>, che per natura <b>non</b> <b>arrugginisce</b> e non è soggetto a rottura. Questo materiale viene impiegato nella realizzazione dei tetti perché è <b>resistente</b> e sa dare vita ad una copertura completa, ampiamente utilizzata nei paesi del nord dove le condizioni climatiche sono alquanto difficili.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tetto in alluminio si completa con <b>raccorderie</b> e sistemi di <b>smaltimento</b> <b>delle</b> <b>acque</b> che vengono realizzati nello stesso materiale e ovviamente nello stesso colore. Questo aspetto dona un insieme di <b>armonia</b> complessiva interessante ed esteticamente affascinante all&#8217;immobile. Il tetto in alluminio è inoltre <b>positivo contro l&#8217;elettromagnetismo</b>, una condizione che merita di essere considerata alla luce della presenza di reti magnetiche sempre più massive nei centri urbani.</p>
<p style="text-align: justify;">Il <b>tetto</b> <b>in</b> <b>alluminio</b> è inoltre resistente alla <b>corrosione</b>, al lavoro degli agenti atmosferici e anche alle <b>intemperie</b> come la <b>neve</b> e i suoi carichi o le forti raffiche di <b>vento</b>. Di base questi tetti vengono garantiti per molti anni, anche 40, contro la rottura, il congelamento e la ruggine.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Tetto in alluminio l&#8217;analisi</h3>
<p style="text-align: justify;">Scegliere un tetto in alluminio è un&#8217;avventura interessante e alcune aziende propongono questi sistemi di qualità in zona. Prima di progettare l&#8217;inserimento è opportuno <b>verificare</b> <b>l&#8217;urbanistica</b> dell&#8217;immobile, perché secondo le leggi vigenti vi possono essere dei vincoli in <b>centr</b><b>o</b> <b>storico</b> o in particolari aree, che chiedono l&#8217;inserimento dei tetti con coppi e non ammettono le soluzioni in alluminio.</p>
<p style="text-align: justify;">Una volta appurata questa questione è quindi ideale informarsi con cura sulle caratteristiche di questi tetti e , se l&#8217;estetica e e performance sono di gradimento, procedere con un ragionamento che può interessare la sua messa in opera nell&#8217;immobile di riferimento.</p>
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