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	<title>Blog Impresa Edile Baraldo &#187; leggi</title>
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	<description>Un nuovo modo di costruire</description>
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		<title>Edilizia privata Vicenza: chi gestisce la parte burocratica?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 07:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sta costruendo o ristrutturando casa si trova ad affrontare l&#8217;aspetto burocratico, ovvero la presentazione e spesso la discussione dei progetti, delle varianti e dei tributi, che avviene con le strutture comunali preposte. Si tratta dei riferimenti per l&#8217;edilizia privata Vicenza, che a seconda del comune dove avviene l&#8217;opera, hanno come sede il comune di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/12/edilizia-privata-vicenza.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3060" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/12/edilizia-privata-vicenza-1024x683.jpeg" alt="edilizia privata vicenza" width="900" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta costruendo o ristrutturando casa si trova ad affrontare l&#8217;aspetto burocratico, ovvero la presentazione e spesso la discussione dei progetti, delle varianti e dei tributi, che avviene con le strutture comunali preposte. Si tratta dei riferimenti per l&#8217;<strong>edilizia privata Vicenza</strong>, che a seconda del comune dove avviene l&#8217;opera, hanno come sede il comune di riferimento e i relativi uffici tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda sorge quindi spontanea per chi sta iniziando o è in corso d&#8217;opera, ovvero chi tiene i rapporti con il comune e si occupa di gestire le mansioni burocratiche?</p>
<h2 style="text-align: justify;">Edilizia privata Vicenza: chi tiene i rapporti con gli uffici comunali?</h2>
<p style="text-align: justify;">La riposta dovrebbe essere, sempre e comunque, i tecnici di riferimento. L&#8217;architetto che gestisce il progetto, il geometra e gli ingegneri che si occupano della progettazione e della messa in opera dei lavori sono addetti anche alle relazioni con gli organi preposti e non potrebbe essere altrimenti, in quanto si tratta di un mondo molto particolare, fatto di leggi, talvolta anche di cavilli e di &#8216;lotte&#8217;, per riuscire a definire le opere e a spuntare soluzioni convenienti per chi sta costruendo o ristrutturando casa.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia purtroppo la situazione non è chiara come negli altri paesi d&#8217;Europa e la legislatura in merito è molto complessa. In più i punti di riferimento sono molti e ognuno si occupa di un certo settore. È quindi opportuno e consigliato che, in fase di accordo con i tecnici, venga stabilito il loro ruolo con i riferimenti dell&#8217;edilizia privata Vicenza e con tutti gli uffici dislocati nel comune di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi importante che i dialoghi intercorsi, quindi la spiegazione delle leggi e dei tributi avvenga nella totale trasparenza, nei giusti tempi e sia pronta, per permettere ai committenti di contare su una situazione chiara e definita, che non prevede costi &#8216;dell&#8217;ultimo minuto&#8217; che andrebbero a gravare sul bilancio dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Impresa Edile a Thiene Baraldo si occupa della costruzione e della ristrutturazione degli immobili. Il servizio è professionale e vanta una lunga esperienza alle spalle. Per contattare velocemente il titolare dell&#8217;impresa vi invitiamo a <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">cliccare qui</a>.</p>
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		<title>La normativa edilizia cambia una volta ogni 23 giorni</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Nov 2017 10:47:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>E&#8217; una notizia un po&#8217; &#8216;shoccante&#8217; quella che arriva da IlSole24Ore, che riporta come la normativa edilizia cambi in Italia una volta ogni 23 settimane, quindi in media ben 16 volte all&#8217;anno. Chi sta ristrutturando, costruendo o restaurando si trova quindi ad affrontare cambi di normativa edilizia anche inaspettati che, talvolta, possono cambiare le regole [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/11/normativa-edilizia.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3047" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/11/normativa-edilizia.jpg" alt="normativa edilizia" width="960" height="720" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; una notizia un po&#8217; &#8216;shoccante&#8217; quella che arriva da <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-10-15/per-l-edilizia-novita-ogni-20-giorni-ecco-aggiornamenti-normativi-161326.shtml?uuid=AErKgimC" target="_blank">IlSole24Ore</a>, che riporta come la normativa edilizia cambi in Italia una volta ogni 23 settimane, quindi in media ben 16 volte all&#8217;anno.</p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta ristrutturando, costruendo o restaurando si trova quindi ad affrontare cambi di normativa edilizia anche inaspettati che, talvolta, possono cambiare le regole in tavola, possono rendere più agevole l&#8217;operazione o talvolta, complicarla ulteriormente. I cambiamenti della normativa edilizia non sono, infatti, una bella gatta da pelare solo per i tecnici, ma anche per i committenti che si trovano a fare fronte a cambiamenti repentini e spesso molto importanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla recente legge sulla concorrenza sugli aggiornamenti catastali fino alle prospettive del 2021, quando tutti gli edifici di nuova costruzione dovranno essere ad energia quasi zero, tecnici e committenti si trovano di fronte a leggi già approvate e a tante norme che sono già state scritte e in fase di definizione.</p>
<h2 style="text-align: justify;">La domanda sorge quindi spontanea, ovvero come affrontare i cambi di normativa edilizia al meglio?</h2>
<p style="text-align: justify;">Non esiste un risposta assoluta, ma esiste la lungimiranza. I committenti che comprendono questa situazione possono affrontarli in modo migliore, non certo mettendosi l&#8217;animo in pace ma contando su un ufficio tecnico che sa sia leggere e comunicare i cambi normativi con celerità, e chesa prevedere le eventuali variazioni se saranno di portata importante.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio, un cantiere poco efficiente dal punto di vista energetico iniziato nel 2019 potrebbe avere vita breve in previsione delle normative che entreranno in vigore nel 2021. Questo è solo un macro-esempio, ma non è compito della committenza spulciare la Gazzetta Ufficiale in previsione di cambiamenti normativi o di leggi che stanno per essere approvate, bensì dell&#8217;ufficio tecnico di competenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una domanda che potrebbe, quindi essere fatta è la seguente: ci sono variazioni previste che potrebbero renderci la strada in salita? Se la riposta è &#8216;non saprei&#8217;, allora è forse meglio chiedere al tecnico di fiducia di dare un&#8217;occhiata, considerando la velocità con cui i cambi di normativa edilizia avvengono nel nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;">Impresa Edile a Thiene Baraldo opera nella costruzione, ristrutturazione e restauro di edifici. Per informazioni e preventivi clicca <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">qui</a>.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fnormativa-edilizia%2F&amp;linkname=La%20normativa%20edilizia%20cambia%20una%20volta%20ogni%2023%20giorni" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fnormativa-edilizia%2F&amp;title=La%20normativa%20edilizia%20cambia%20una%20volta%20ogni%2023%20giorni" id="wpa2a_4"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/normativa-edilizia/">La normativa edilizia cambia una volta ogni 23 giorni</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>La gestione dei rifiuti di cantiere</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/la-gestione-dei-rifiuti-di-cantiere/</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Oct 2017 08:03:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sta costruendo casa, ristrutturando o restaurando si trova ad affrontare una questione alquanto spinosa: la gestione dei rifiuti di cantiere. Proprio così, perché nel corso delle opere vengono prodotte quantità molto importanti di rifiuti, che devono essere portate via e quindi smaltite da professionisti, rispettando i decreti legge in merito. La questione dei rifiuti [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/10/La-gestione-dei-rifiuti-di-cantiere.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-3042" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/10/La-gestione-dei-rifiuti-di-cantiere.jpg" alt="La gestione dei rifiuti di cantiere" width="720" height="522" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta costruendo casa, ristrutturando o restaurando si trova ad affrontare una questione alquanto spinosa: la <strong>gestione dei rifiuti di cantiere</strong>. Proprio così, perché nel corso delle opere vengono prodotte quantità molto importanti di rifiuti, che devono essere portate via e quindi smaltite da professionisti, rispettando i decreti legge in merito.</p>
<p style="text-align: justify;">La questione dei rifiuti da cantiere è alquanto spinosa ed è stata al centro dell&#8217;attenzione soprattutto in alcune regioni del paese, a causa dell&#8217;inquinamento e delle scorrette pratiche di smaltimento. La domanda sorge quindi spontanea, ovvero <strong>come ci si deve regolare con la gestione dei rifiuti di cantiere?</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">Come regolarsi con la gestione dei rifiuti di cantiere</h2>
<p style="text-align: justify;">La riposta può essere ricercata nella<strong> corretta previsione</strong>, che deve essere effettuata<strong> in accordo con i tecnici che stanno seguendo l&#8217;opera</strong>. In termini pratici, la liberazione del cantiere dai rifiuti e il successivo smaltimento possono essere effettuati <strong>dall&#8217;impresa edile</strong> stessa che sta lavorando alla costruzione o alla ristrutturazione, oppure da<strong> apposite ditte che si occupano di scavi</strong> o solo ed esclusivamente di <strong>proporre questo servizio.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>gestione dei rifiuti di cantiere è un onere e un costo per i committenti,</strong> che la devono pianificare nel dettaglio. Le ragioni sono molte e si legano soprattutto agli spazi disponibili. Chi, ad esempio, lavora nella sottomurazione può trovarsi con cumuli di rifiuti edili importanti, che possono nella pratica bloccare il passaggio e quindi impedire il montaggio delle impalcature o l&#8217;agevole movimento degli operai nel cantiere, solo per citare degli esempi comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ciò che conta è quindi <strong>pianificare nel dettaglio i tempi di pulizia e chiedere numerosi preventivi</strong> per capire la convenienza dell&#8217;operazione. E&#8217; altresì importante chiedere al tecnico se sono <strong>previste delle analisi ambientali</strong> da eseguire sui rifiuti in base alle leggi vigenti, perché questa situazione potrebbe rallentare non solo l&#8217;opera di pulizia, ma l&#8217;intero flusso di costruzione o ristrutturazione dell&#8217;immobile.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>Impresa Edile a Thiene Baraldo</strong> opera nella costruzione, nella ristrutturazione nel restauro conservativo degli immobili. Per richiedere informazioni dettagliate e preventivi d&#8217;opera vi invitiamo a<a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank"> cliccare qui.</a></p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fla-gestione-dei-rifiuti-di-cantiere%2F&amp;linkname=La%20gestione%20dei%20rifiuti%20di%20cantiere" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fla-gestione-dei-rifiuti-di-cantiere%2F&amp;title=La%20gestione%20dei%20rifiuti%20di%20cantiere" id="wpa2a_6"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/la-gestione-dei-rifiuti-di-cantiere/">La gestione dei rifiuti di cantiere</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Proroga permesso di costruire: no alle ragioni economiche</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/proroga-permesso-di-costruire-no-alle-ragioni-economiche/</link>
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		<pubDate>Mon, 17 Jul 2017 07:34:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Approfondiamo oggi un articolo apparso sul sito Edilportale che parla dell&#8217;impossibilità di prorogare il permesso di costruire per cause legate alla mancanza di fondi economici. Come spesso accade, alla base c&#8217;è un principio, stabilito con la sentenza 652/2017 dal Tar del Veneto. E&#8217; interessante comprendere il precedente, perché nel caso esaminato il titolare di un [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/Proroga-permesso-di-costruire.gif"><img class="alignnone size-large wp-image-3008" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/07/Proroga-permesso-di-costruire-1024x315.gif" alt="Proroga permesso di costruire" width="900" height="277" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Approfondiamo oggi un articolo apparso sul sito <a href="http://www.edilportale.com/news/2017/07/normativa/permesso-di-costruire-no-alla-proroga-per-motivi-economici_59117_15.html" target="_blank">Edilportale</a> che parla dell&#8217;<strong>impossibilità di prorogare il permesso di costruire per cause legate alla mancanza di fondi economici</strong>. Come spesso accade, alla base c&#8217;è un principio, stabilito con la sentenza <strong>652/2017 dal Tar del Veneto.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; interessante comprendere il precedente, perché nel caso esaminato il titolare di un permesso di costruire aveva chiesto che il titolo fosse prorogato in quanto erano sopraggiunte delle difficoltà economiche impreviste al momento del rilascio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Comune di riferimento aveva inizialmente accordato che il permesso di costruire potesse essere prorogato ma in seguito aveva revocato questa possibilità. L&#8217;interessato aveva quindi deciso di muoversi in ricorso.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Proroga permesso di costruire: il precedente</h2>
<p style="text-align: justify;">I giudici interpellati sulla <strong>proroga permesso di costruire</strong> hanno quindi basato la loro decisione sull&#8217;<strong>articolo 15 del Testo Unico dell&#8217;Edilizia</strong>, dove è chiaramente specificato che i lavori devono cominciare entro un anno dalla data di rilascio del permesso di costruire. I lavori devono quindi essere completati in tre anni e, decorso questo tempo, il permesso di costruire decade, quindi il committente deve procedere con una nuova richiesta.</p>
<p style="text-align: justify;">La <strong>proroga permesso di costruire</strong> può essere richiesta con un &#8216;<em><strong>provvedimento motivato</strong></em>&#8216; e a seguito di<strong> imprevisti che sono completamente indipendenti dalla volontà del titolar</strong>e. La proroga può essere anche richiesta in conseguenza a difficoltà tecnico esecutive, alla mole dell&#8217;opera e alle sue particolari caratteristiche tecniche e costruttive.</p>
<p style="text-align: justify;">, anche se il titolare può trovarsi nella situazione di non poter proseguire i lavori. A conti fatti, si tratta di una decisione &#8216;tecnica&#8217;, che diventerà sicuramente un precedente e che indurrà chi si trova in condizioni di difficoltà economica a dover richiedere il permesso di costruire se i termini vanno troppo avanti nel tempo.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fproroga-permesso-di-costruire-no-alle-ragioni-economiche%2F&amp;linkname=Proroga%20permesso%20di%20costruire%3A%20no%20alle%20ragioni%20economiche" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fproroga-permesso-di-costruire-no-alle-ragioni-economiche%2F&amp;title=Proroga%20permesso%20di%20costruire%3A%20no%20alle%20ragioni%20economiche" id="wpa2a_8"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/proroga-permesso-di-costruire-no-alle-ragioni-economiche/">Proroga permesso di costruire: no alle ragioni economiche</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Normativa antisismica: la genesi delle leggi</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/normativa-antisismica-la-genesi-delle-leggi/</link>
		<comments>http://www.impresabaraldo.it/Blog/normativa-antisismica-la-genesi-delle-leggi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 20 Mar 2017 10:57:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[sicurezza]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sentiamo sempre più spesso parlare di normativa antisismica, un argomento molto tecnico ma che merita di essere conosciuto anche dai non addetti ai lavori. Iniziamo con una premessa, ovvero la normativa antisismica, assieme alla classificazione sismica, fa parte della prevenzione antisismica e , nel dettaglio, la normativa interessa e riporta i criteri di costruzione di [&#8230;]</p>
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<p style="text-align: justify;">Sentiamo sempre più spesso parlare di normativa antisismica, un argomento molto tecnico ma che merita di essere conosciuto anche dai non addetti ai lavori. Iniziamo con una premessa, ovvero la normativa antisismica, assieme alla classificazione sismica, fa parte della prevenzione antisismica e , nel dettaglio, la normativa interessa e riporta i criteri di costruzione di un edificio al fine di ridurre la tendenza a subire un danno qualora si verificasse un terremoto.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Normativa antisismica: i punti di riferimento</h2>
<p style="text-align: justify;">Invitiamo i lettori a visitare la pagina della <a href="http://www.protezionecivile.gov.it/jcms/it/leg_rischio_sismico.wp" target="_blank">Protezione Civile</a> che riporta con cura la normativa antisismica e illustra quali sono le norme di riferimento e facciamo un piccolo salto indietro nel tempo, per comprendere la genesi di questa legislatura. Andiamo al 1908 quando ebbe inizio la classificazione dei comuni a seguito del terremoto che colpi Messina e Reggio Calabria. Da allora fino al 1974 i comuni italiani sono stati classificati in base al rischio di evento sismico e con la legge n.64 del 2 febbraio 1974 è stato stabilito che la classificazione sismica deve avere come fondamento &#8216;comprovate motivazioni tecnico-scientifiche&#8217;, eseguite attraverso decreti del Ministro per i Lavori Pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel corso degli anni le leggi si sono avvicendate e, con l&#8217;Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n.3274 del 2003, è stato riclassificato l’intero territorio nazionale. L&#8217;Italia è stata suddivisa in quattro zone considerate a diversa pericolosità, a dimostrare che nessuna area del nostro Paese può ritenersi &#8216;non interessata&#8217; dall&#8217;avvento dei terremoti.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco nascere la normativa antisismica, emanata il 14 gennaio 2008 e contenente le nuove norme tecniche per le costruzioni, dove sono presenti i principali provvedimenti a livello nazionale che interessano il rischio sismico.</p>
<p style="text-align: justify;">La normativa antisismica è quindi il punto di partenza che tutti devono considerare per costruire edifici solidi e che siano in grado di limitare i danni in caso di eventi sismico e viene applicata alle nuove costruzioni così come alle ristrutturazioni degli edifici esistenti.</p>
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		<title>Bonus edilizia 2017: le conferme</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Dec 2016 12:44:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[EVENTI]]></category>
		<category><![CDATA[bonus fiscali]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[detrazioni 2017]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Con la legge di bilancio, il governo ha prorogato per il 2017 il bonus edilizio e gli incentivi che interessano il risparmio energetico. Non cambiano le cifre percentuali di detrazione, che ammontano al 50% su tetto massimo di 96mila euro per singola unità immobiliare e del 65% per le opere che hanno la vocazione di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/bonus-edilizia-2017.jpg"><img class="size-full wp-image-2947 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/bonus-edilizia-2017.jpg" alt="bonus edilizia 2017" width="660" height="330" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con la legge di bilancio, il governo ha prorogato per il 2017 il <b>bonus</b> <b>edilizio</b> e gli incentivi che interessano il risparmio energetico. Non cambiano le cifre percentuali di detrazione, che ammontano al 50% su tetto massimo di 96mila euro per singola unità immobiliare e del 65% per le opere che hanno la vocazione di salvaguardia energetica. Per entrambi i bonus la ripartizione è di dieci anni.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Bonus edilizia 2017 le agevolazioni fiscali</h2>
<p style="text-align: justify;">Le spese che sono oggetto di agevolazione si riferiscono agli interventi di manutenzione straordinaria, nonché al restauro e al risanamento di tipologia conservativa. Compresa anche la ristrutturazione edilizia per le unità residenziali e per le loro pertinenze e i lavori effettuati nelle aree condominiali. Secondo la normativa, possono beneficiare dei bonus edilizia 2017:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la ricostruzione o il ripristino degli immobili che hanno subito danni per ragioni calamitose se è stato dichiarato lo stato di emergenza nell&#8217;area di riferimento;</li>
<li>l&#8217;eliminazione delle barriere architettoniche;</li>
<li>la realizzazione delle autorimesse o dei posti auto di pertinenza all&#8217;immobile;</li>
<li>il contenimento dell&#8217;inquinamento acustico e il cablaggio degli edifici, quindi la bonifica dell&#8217;amianti e l&#8217;adozione delle misure antisismiche</li>
<li>la prevenzione del rischio di atti illeciti;</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;"><strong>Bonus edilizia 2017 e detrazioni per il risparmio energetico</strong></h3>
<p style="text-align: justify;">La proroga del bonus edilizio 2017 interessa la detrazione dell&#8217;Irperf e dell&#8217;Ires nella percentuale del 65% sui seguenti interventi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>la riqualificazione globale degli edifici esistenti;</li>
<li>gli interventi effettuati sulle strutture opache verticali e orizzontali;</li>
<li>la sostituzione, anche parziale, degli impianti di riscaldamento con caldaie a condensazione e l&#8217;introduzione delle pompe di calore ad alta efficienza o degli impianti geotermici che dimostrano di possedere caratteristiche di bassa entalpia;</li>
<li>la sostituzione o la modifica di serramenti e infissi con vocazione di risparmio energetico;</li>
<li>l&#8217;installazione di pannelli solari termici eseguita i fini della produzione di acqua calda sanitaria;</li>
<li>l&#8217;installazione di sistemi di domotica, quindi di dispositivi multimediali atti al controllo degli impianti di riscaldamento o climatizzazione;</li>
<li>la sostituzione degli scaldacqua tradizionali con sistemi alimentati a pompa di calore e destinati alla produzione dell&#8217;acqua calda sanitaria;</li>
<li>la sostituzione, anche parziale, degli impianti di riscaldamento con sistemi dotati di generatori a biomassa.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Per informazione dettagliate vi invitiamo a contattare l&#8217;ufficio tecnico dell&#8217;<b>Impresa Edile Baraldo di Thiene</b> in merito alle caratteristiche del bonus edilizia 2017 e delle applicazioni in fase di costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Riforma Madia: cosa cambia nell&#8217;edilizia</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/riforma-madia/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jun 2016 13:15:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[leggi]]></category>
		<category><![CDATA[permesso di costruire]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>La Riforma Madia si è proposta di rendere più semplice il titolo abitativo che interessa i nuovi interventi edilizia. Questo è lo scopo principale e il decreto appena approvato ha apportato alcune variazioni abbastanza importanti al Testo Unico per l&#8217;Edilizia, scopriamole assieme. Riforma Madia: la tabella di sintesi Con la riforma, è stata introdotta una [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2844" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/06/riforma-madia.jpg"><img class="size-full wp-image-2844" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/06/riforma-madia.jpg" alt="riforma madia edilizia" width="640" height="360" /></a><p class="wp-caption-text">La riforma Madia interessa l&#8217;edilizia.</p></div>
<p style="text-align: justify;">La Riforma Madia si è proposta di rendere più semplice il titolo abitativo che interessa i nuovi interventi edilizia. Questo è lo scopo principale e il decreto appena approvato ha apportato alcune variazioni abbastanza importanti al Testo Unico per l&#8217;Edilizia, scopriamole assieme.</p>
<h1 style="text-align: justify;">Riforma Madia: la tabella di sintesi</h1>
<p style="text-align: justify;">Con la riforma, è stata introdotta una tabella di sintesi che corrisponde all&#8217;intervento da attuare e secondo la quale è stabilito un iter amministrativo da seguire. Con questa scelta la riforma Madia desidera creare una sorta di &#8216;glossario unico&#8217; che sia in grado di garantire l&#8217;omogeneità dei procedimenti in tutto il territorio nazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Fino a che questa tabella non verrà pubblicata, le singole amministrazioni comunali dovranno mettere on line un glossario provvisorio che serve per identificare la tipologia dell&#8217;intervento e se l&#8217;intervento non rientra nei casi stabiliti è compito dell&#8217;amministrazione fornire una consulenza gratuita in merito.</p>
<h2 style="text-align: justify;">Riforma Madia: le opere realizzabili in edilizia libera</h2>
<p style="text-align: justify;">Secondo la Riforma Madia, possono essere realizzate con edilizia libera le seguenti opere:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>le rampe per la rimozione delle barriera architettoniche, dove al giorno d&#8217;oggi serve la richiesta di autorizzazione come per gli ascensori;</li>
<li>le opere che hanno la natura di esigenza temporanea e che devono essere rimosse massimo dopo 90 giorni;</li>
<li>le opere di pavimentazione e di completamente finitura degli spazi interni che sono contenute nell&#8217;indice di permeabilità;</li>
<li>le aree ludiche senza fini di lucro e gli elementi di arredo che appartengono alle aree pertinenziali degli edifici;</li>
<li>l&#8217;installazione dei pannelli solari e die pannelli fotovoltaici che vengono montati negli edifici fuori dal centro storico.</li>
</ul>
<h3 style="text-align: justify;">Riforma Madia: le opere per le quali serve la SCIA</h3>
<p style="text-align: justify;">Al posto della SuperDia, ovvero della Dia alternativa al premesso di costruire, la Riforma Madia chiede una Scia nei seguenti casi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>gli interventi di ristrutturazione che interessano modifiche importanti come la variazione della volumetria e dei prospetti, il cambio di destinazione d&#8217;uso degli edifici anche nei centri storici e il cambio di sagoma degli edifici che sono sottoposti a vincolo;</li>
<li>gli interventi di nuova costruzione che impiegano strumenti urbanistici generali e che hanno precise disposizioni di volumetria e planimetria;</li>
<li>gli interventi di ristrutturazione e di nuova costruzione che sono disciplinati dai piani attuativi e dagli accordi negoziali e che contengono disposizioni relative ala planimetria e alla volumetria e che vantano precise disposizioni costruttive e formali.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Ecco i principali cambiamenti introdotti con la Riforma Madia. Per conoscerli al fondo è ideale chiedere informazioni al tecnico di fiducia per analizzare i singoli casi, se le modifiche sono di interesse e se possono apportare beneficio in fase di ristrutturazione o di nuova costruzione.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Friforma-madia%2F&amp;linkname=Riforma%20Madia%3A%20cosa%20cambia%20nell%E2%80%99edilizia" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Friforma-madia%2F&amp;title=Riforma%20Madia%3A%20cosa%20cambia%20nell%E2%80%99edilizia" id="wpa2a_14"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/riforma-madia/">Riforma Madia: cosa cambia nell&#8217;edilizia</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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