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	<title>Blog Impresa Edile Baraldo &#187; progetti</title>
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	<description>Un nuovo modo di costruire</description>
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		<title>Edilizia privata Vicenza: chi gestisce la parte burocratica?</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2017 07:09:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[IDEE E ISPIRAZIONI]]></category>
		<category><![CDATA[burocrazia]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sta costruendo o ristrutturando casa si trova ad affrontare l&#8217;aspetto burocratico, ovvero la presentazione e spesso la discussione dei progetti, delle varianti e dei tributi, che avviene con le strutture comunali preposte. Si tratta dei riferimenti per l&#8217;edilizia privata Vicenza, che a seconda del comune dove avviene l&#8217;opera, hanno come sede il comune di [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/12/edilizia-privata-vicenza.jpeg"><img class="aligncenter size-large wp-image-3060" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2017/12/edilizia-privata-vicenza-1024x683.jpeg" alt="edilizia privata vicenza" width="900" height="600" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Chi sta costruendo o ristrutturando casa si trova ad affrontare l&#8217;aspetto burocratico, ovvero la presentazione e spesso la discussione dei progetti, delle varianti e dei tributi, che avviene con le strutture comunali preposte. Si tratta dei riferimenti per l&#8217;<strong>edilizia privata Vicenza</strong>, che a seconda del comune dove avviene l&#8217;opera, hanno come sede il comune di riferimento e i relativi uffici tecnici.</p>
<p style="text-align: justify;">La domanda sorge quindi spontanea per chi sta iniziando o è in corso d&#8217;opera, ovvero chi tiene i rapporti con il comune e si occupa di gestire le mansioni burocratiche?</p>
<h2 style="text-align: justify;">Edilizia privata Vicenza: chi tiene i rapporti con gli uffici comunali?</h2>
<p style="text-align: justify;">La riposta dovrebbe essere, sempre e comunque, i tecnici di riferimento. L&#8217;architetto che gestisce il progetto, il geometra e gli ingegneri che si occupano della progettazione e della messa in opera dei lavori sono addetti anche alle relazioni con gli organi preposti e non potrebbe essere altrimenti, in quanto si tratta di un mondo molto particolare, fatto di leggi, talvolta anche di cavilli e di &#8216;lotte&#8217;, per riuscire a definire le opere e a spuntare soluzioni convenienti per chi sta costruendo o ristrutturando casa.</p>
<p style="text-align: justify;">In Italia purtroppo la situazione non è chiara come negli altri paesi d&#8217;Europa e la legislatura in merito è molto complessa. In più i punti di riferimento sono molti e ognuno si occupa di un certo settore. È quindi opportuno e consigliato che, in fase di accordo con i tecnici, venga stabilito il loro ruolo con i riferimenti dell&#8217;edilizia privata Vicenza e con tutti gli uffici dislocati nel comune di riferimento.</p>
<p style="text-align: justify;">È quindi importante che i dialoghi intercorsi, quindi la spiegazione delle leggi e dei tributi avvenga nella totale trasparenza, nei giusti tempi e sia pronta, per permettere ai committenti di contare su una situazione chiara e definita, che non prevede costi &#8216;dell&#8217;ultimo minuto&#8217; che andrebbero a gravare sul bilancio dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">Impresa Edile a Thiene Baraldo si occupa della costruzione e della ristrutturazione degli immobili. Il servizio è professionale e vanta una lunga esperienza alle spalle. Per contattare velocemente il titolare dell&#8217;impresa vi invitiamo a <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">cliccare qui</a>.</p>
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		<title>Spese tecniche: la perizia geologica</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Dec 2016 08:52:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[PROGETTI]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[spese tecniche]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Approfondiamo le spese tecniche che i soggetti devono affrontare prima di iniziare a il percorso di restauro, costruzione ex novo o ristrutturazione di un edificio. Le spese tecniche &#8216;pre inizio lavori&#8217; meritano di essere chiare e ben comprese da chi intende costruire o sistemare gli edifici e fra esse rientra la perizia geologica, un documento [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p class="western" style="text-align: justify;"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/perizia-geologica.jpg"><img class=" size-full wp-image-2944 aligncenter" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2016/12/perizia-geologica.jpg" alt="perizia geologica" width="750" height="470" /></a></p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Approfondiamo le spese tecniche che i soggetti devono affrontare prima di iniziare a il percorso di restauro, costruzione ex novo o ristrutturazione di un edificio. Le spese tecniche &#8216;pre inizio lavori&#8217; meritano di essere chiare e ben comprese da chi intende costruire o sistemare gli edifici e fra esse rientra la <b>perizia</b> <b>geologica</b>, un documento importante e che si occupa di valutare la natura del terreno e quindi di proporsi come base per le scelte strutturali che verranno di seguito intraprese in fase di progettazione e di costruzione.</p>
<h2 class="western" style="text-align: justify;">Perizia geologica: di cosa si tratta</h2>
<p class="western" style="text-align: justify;">La relazione di un progetto deve, per legge, essere accompagnata dalla perizia geologica, chiamata anche relazione geologica. Si tratta di un documento che descrive le caratteristiche del sottosuolo di riferimento. La norma di riferimento è la NTC 2008 dove lo specifico riferimento va al Decreto Ministeriale del 14 Gennaio 2008.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">In relazione agli edifici vi sono tre casi da analizzare, dove il primo interessa gli <b>interventi di adeguamento</b>, il secondo si rivolge al <b>miglioramento</b> e il terzo è relativo agli <b>interventi di riparazione localizzata</b>. Negli interventi di adeguamento si intendono gli interventi che vengono effettuati per sopraelevare un edificio, l&#8217;ampliamento degli stessi, la variazione di destinazione d&#8217;uso e quelli di carattere strutturale. La trasformazione degli edifici rientra anche negli interventi migliorativi, mentre gli interventi di <strong>riparazione</strong> interessano le specifiche parti degli edifici o particolari elementi strutturali. Tutti gli interventi devono quindi essere dotati di perizia geologica allegata al permesso di costruire o alla DIA.</p>
<h3 class="western" style="text-align: justify;">Cos&#8217;è lo studio geologico</h3>
<p class="western" style="text-align: justify;">Lo studio geologico deve tenere conto dell&#8217;area di riferimento e della tipologia di edificio. Lo studio serve al tecnico e al costruttore per determinare i metodi e le tecniche da mettere in pratica. La perizia geologica deve quindi definire quali sono le caratteristiche geomorfologiche della zona di interesse, gli eventuali processi morfologici e soprattutto evidenziare i dissesti potenziali che hanno una tendenza evolutiva.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">La perizia geologica deve quindi contenere la successione <strong>litostratigrafica</strong> locale, la distribuzione dei litotipi, ovvero degli strati e lo stato di alterazione, con riferimenti alla degradabilità e con lo schema che interessa la circolazione dell&#8217;acqua superficiale e sotterranea. Nel prossimo post approfondiremo gli approcci alle indagini geologiche e come si compone la stessa perizia, i costi e le valutazioni, al fine di offrire ai lettori un quadro completo di questo aspetto tecnico.</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">Per ricevere informazioni e approfondire con L&#8217;Impresa Baraldo la questione delle spese tecniche è possibile contattare l&#8217;azienda via telefono al numero <span style="color: #000000;"><span style="font-family: Lato, sans-serif;"><span style="font-size: small;">0445 364845</span></span></span>, impiegando la mail <span style="color: #000080;"><span lang="zxx"><u><a href="mailto:info@impresabaraldo.it">info@impresabaraldo.it</a></u></span></span> o il comodo <a href="http://www.impresabaraldo.it/index.php?page=contatti" target="_blank">form</a> allegato al sito ufficiale del gruppo.
</p>
<p class="western" style="text-align: justify;">
<p class="western" style="text-align: justify;">
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		<title>Cos&#8217;è la DIA e in che casi va richiesta</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2015 13:36:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[legislatura]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Il nostro viaggio fra i diversi permessi per costruire continua con la DIA, forse il più famoso e fino a poco tempo fa controverso permesso per costruire, che si deve richiedere in fase di ristrutturazione degli edifici. Va innanzitutto specificato che con il pacchetto Edilizia del 2012, il governo ha cercato di snellire le procedure [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-dia-e-in-che-casi-va-richiesta/">Cos&#8217;è la DIA e in che casi va richiesta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2674" style="width: 360px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/09/DIA.jpg"><img class="size-full wp-image-2674" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/09/DIA.jpg" alt="DIA" width="350" height="350" /></a><p class="wp-caption-text">Cos&#8217;è la DIA? In che casi deve essere presentata? Scopriamo a cosa si riferisce questo permesso di costruire.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Il nostro viaggio fra i <b>diversi</b> <a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/permessi-per-costruire-le-differenze-a-norma-di-legge/" target="_blank"><b>permessi</b> per <b>costruire</b></a> continua con la <b>DIA</b>, forse il più famoso e fino a poco tempo fa controverso permesso per costruire, che si deve richiedere in fase di ristrutturazione degli edifici. Va innanzitutto specificato che con il <b>pacchetto</b> <b>Edilizia</b> del <b>2012</b>, il governo ha cercato di <b>snellire</b> le <b>procedure</b> <b>burocratiche</b> che interessano la costruzione di nuovi immobili e il risanamento di quelli esistenti, proponendosi di accorciare i termini di inizio dei lavori per accelerare l&#8217;inizio delle opere. Il decreto ha quindi introdotto la <b><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-scia-e-quando-si-deve-presentarla/">SCIA</a></b> e ribadito i casi in cui la <b>DIA</b> deve essere <b>presentata</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">La <b>DIA</b>, o <b>Denuncia</b> <b>di Inizio Attività in edilizia</b>, interessa le <b>opere</b> per le quali <b>non è </b><b>bastevole</b><b> </b><b>presentare</b><b> una SCIA</b> e quelle <b>soggette alla richiesta del permesso di costruire</b>, chiamato anche <b>Super DIA</b>. In questo caso si tratta di <b>interventi di ristrutturazione </b>che vengono<b> definiti &#8216;pesanti</b>&#8216;, in quanto si propongono di <b>dare vita ad un edificio in tutto o parte diverso dal progetto </b><b>originale</b>. La <b>DIA</b> interessa anche gli <b>interventi</b> di <b>nuova</b> <b>costruzione</b>, le <b>ristrutturazioni</b> <b>urbanistiche</b> e i <b>lavori</b> che secondo le <b>leggi</b> <b>regionali</b> prevedono la <b>semplificazione</b> rispetto al <b>suddetto</b> <b>permesso</b> di <b>costruire</b>. Ecco secondo le tabelle dell&#8217;art. 22, comma 3 del T.U. edilizia quali sono i casi in cui bisogna presentare la DIA:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Gli interventi di &#8220;ristrutturazione pesante&#8221; ex art. 10, comma 1, lett. c), T.U. edilizia:<br />
1) interventi che determinano la creazione di un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, con aumento delle unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici, o che, per gli immobili ricadenti nelle zone omogenee &#8220;A&#8221;, comportano mutamenti delle destinazioni d&#8217;uso;<br />
2) interventi di nuova costruzione o di ristrutturazione edilizia o di ristrutturazione urbanistica qualora siano disciplinati da piani attuativi comunque denominati, ivi compresi gli accordi negoziali aventi valore di piano attuativo, che contengano precise disposizioni plano-volumetriche, tipologiche, formali e costruttive, la cui sussistenza sia stata esplicitamente dichiarata dal competente organo comunale in sede di approvazione degli stessi piani o di ricognizione di quelli vigenti;<br />
3) interventi di nuova costruzione qualora siano in diretta esecuzione di strumenti urbanistici generali recanti precise disposizioni plano-volumetriche;<br />
4) interventi per i quali le varie leggi regionali prevedano la possibilità di ricorrere alla DIA in alternativa o in sostituzione del permesso di costruire</p>
<h2 style="text-align: justify;">Quali sono le maggiori differenze fra DIA e SCIA?</h2>
<p style="text-align: justify;"><b>La prima </b><b>sostanziale</b><b> differenza fra <a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-scia-e-quando-si-deve-presentarla/" target="_blank">SCIA</a> e DIA riguarda i tempi</b>, in quanto la <b><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-scia-e-quando-si-deve-presentarla/" target="_blank">SCIA</a></b> permette di <b>iniziare</b><b> i lavori il giorno stesso della presentazione della domanda</b>, al quale seguono 60 giorni durante i quali gli organi di controllo hanno il compito di verificare l&#8217;esattezza dei dati contenuti quindi procedere se vengono riscontrate delle irregolarità.<b> La Dia </b><b>richiede</b><b> invece che si attendano 30 giorni per </b><b>costruire</b><b> dalla data di presentazione</b> e solo trascorso questo tempo è possibile iniziare i lavori, salvo che non venga comunicato l&#8217;odine motivato di non presentare i lavori per valutazioni effettuate dal comune dove si trova l&#8217;immobile.<br />
Per quanto riguarda i <b>punti comuni</b>, sia la <b>DIA</b> che la <b><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-scia-e-quando-si-deve-presentarla/" target="_blank">SCIA</a></b> hanno <b>efficacia limitata a 3 anni</b> e i <b>lavori che non vengon</b><b>o</b><b> ultimati</b> in questo periodo di tempo <b>richiedono la presentazione di un nuov</b><b>o</b><b> </b><b>permesso</b>. Come la<a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-scia-e-quando-si-deve-presentarla/" target="_blank"> <b>SCIA</b></a>, anche la DbIA è <b>ammessa nel caso di immobili vincolati</b>, ma deve <b>sussistere il preventivo rilascio delle autorizzazioni previste dalla </b><b>normativa</b><b> vigente</b>. Di base, la <b>DIA</b> viene quindi <b>richiesta se i lavori da eseguire rientrano nella tabella specificata dalla legge di riferimento</b> e <b>comporta</b> un <b>termine</b> di <b>accettazione</b> di <b>trenta</b> <b>giorni</b>, che deve essere calcolato da chi esegue i lavori.</p>
<p><a class="a2a_button_facebook" href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fcose-la-dia-e-in-che-casi-va-richiesta%2F&amp;linkname=Cos%E2%80%99%C3%A8%20la%20DIA%20e%20in%20che%20casi%20va%20richiesta" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"></a><a class="a2a_dd a2a_target addtoany_share_save" href="https://www.addtoany.com/share_save#url=http%3A%2F%2Fwww.impresabaraldo.it%2FBlog%2Fcose-la-dia-e-in-che-casi-va-richiesta%2F&amp;title=Cos%E2%80%99%C3%A8%20la%20DIA%20e%20in%20che%20casi%20va%20richiesta" id="wpa2a_6"></a></p><p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cose-la-dia-e-in-che-casi-va-richiesta/">Cos&#8217;è la DIA e in che casi va richiesta</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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		<title>Permessi per costruire: le differenze a norma di legge</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2015 16:02:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[analisi]]></category>
		<category><![CDATA[legislatura]]></category>
		<category><![CDATA[nozioni]]></category>
		<category><![CDATA[progetti]]></category>
		<category><![CDATA[restauro]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Sentiamo spesso parlare di Scia, Dia e di acronimi incomprensibili che riguardano i permessi per costruire o ampliare gli edifici. Come è possibile orientarsi in questo universo così tecnico? La legge italiana ha diviso i permessi in base a particolari requisiti, alle caratteristiche dei lavori, ovvero alla portata e anche ad altri fattori che analizzeremo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/permessi-per-costruire-le-differenze-a-norma-di-legge/">Permessi per costruire: le differenze a norma di legge</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2665" style="width: 522px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/09/permessi-per-costruire.jpg"><img class="size-full wp-image-2665" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/09/permessi-per-costruire.jpg" alt="permessi per costruire" width="512" height="320" /></a><p class="wp-caption-text">Quali sono i permessi per costruire e in base a che regole devono essere richiesti?</p></div>
<p style="text-align: justify;">Sentiamo spesso parlare di <strong>Scia, Dia e di acronimi incomprensibili</strong> che riguardano i <strong>permessi per costruire</strong> o ampliare gli edifici. Come è possibile orientarsi in questo universo così tecnico? La legge italiana ha diviso i permessi in base a particolari requisiti, alle caratteristiche dei lavori, ovvero alla portata e anche ad altri fattori che analizzeremo assieme. Vediamo quindi quali sono i permessi per costruire e quali sono le loro caratteristiche principali.</p>
<p style="text-align: justify;">Permessi per costruire: i diversi interventi</p>
<p style="text-align: justify;">Gli interventi che vengono attuati negli edifici sono regolati dal Testo Unico dell&#8217;Edilizia, (d.p.r. 380/2001 all&#8217;articolo 3 che si chiama Definizione degli interventi Edilizi, comma 1. Questi interventi si dividono in:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>interventi ordinari</strong>: ovvero gli interventi che interessano le opere di riparazione, la sostituzione il rinnovamento delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare oppure a mantenere in efficienza gli impianti tecnologici che già esistono.</li>
<li><strong>interventi di manutenzione straordinaria</strong>: ovvero le opere e le modifiche che si propongono necessarie per rinnovare o sostituire delle parti, anche strutturali, degli edifici. Queste opere si intendono necessarie per realizzare e integrare i servizi igienico sanitari e tecnologici ma non devono alterare i volumi e le superfici delle singole unità immobiliare e non devono apportare modifiche alla destinazione d&#8217;uso dell&#8217;immobile stesso.</li>
<li><strong>interventi di restauro e di risanamento conservativo</strong>: ovvero gli interventi edilizi che sono rivolti a conservare l&#8217;organismo edilizio e quindi ad assicurarne l&#8217;integrità e la funzionalità mediante un insieme sistematico di opere. Nel rispetto degli elementi formali, strutturali e tipologici dell&#8217;organismo, i lavori devono consentire una destinazione d&#8217;uso compatibile. Questi interventi interessano il consolidamento, il ripristino e il rinnovo degli elementi costitutivi dell&#8217;edificio, l&#8217;inserimento degli elementi accessori e degli impianti richiesti e l&#8217;eliminazione degli elementi estranei all&#8217;organismo edilizio.</li>
<li><strong>interventi di ristrutturazione edilizia</strong>: ovvero gli interventi che sono rivolti a trasformare gli organismi edilizi attraverso un insieme sistematico di opere che possono portare alla creazione di un organismo edilizio in parte o in tutto diverso dall&#8217;originario. Questi interventi interessano il ripristino e la sostituzione di elementi costitutivi dell&#8217;edificio, l&#8217;eliminazione e anche la modifica di nuovi inserimenti e e impianti. Appartengono a questa sezione anche gli interventi di demolizione e di ricostruzione degli edifici con la stessa volumetria, fatta salve le procedure da attuare per garantire la normativa antisismica e quelli rivolti al ripristino di edifici o di sezioni di essi in parte crollati o demoliti.</li>
<li><strong>interventi di nuova costruzione</strong>: ovvero gli interventi che interessano la trasformazione edilizia e urbanistica del territorio dove le opere non rientrano in quelle esposte precedentemente.</li>
<li><strong>interventi di ristrutturazione urbanistica</strong>: ovvero gli interventi  rivolti a sostituire l’esistente tessuto urbanistico-edilizio con altro diverso, i quali interessano un insieme sistematico di interventi di natura edile che comprendono la modificazione del disegno dei lotti, degli isolati e anche della rete stradale.</li>
</ul>
<h2 style="text-align: justify;">Permessi per costruire: le diverse tipologie</h2>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; importante conoscere queste definizioni, <strong>perché nel momento in cui si sceglie di intraprendere un lavoro edile è necessario richiedere un certo tipo di richiesta o si comunicazione. Si tratta dei permessi per costruire.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Per i <strong>lavori di manutenzione ordinaria serve la Comunicazione di Inizio Lavori, chiamata C.I.L</strong> che deve essere preparata su apposita modulistica fornita dal comune dove si trova l&#8217;immobile.</p>
<p style="text-align: justify;"> Per i <strong>lavori di manutenzione straordinaria, serve la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, la C.I.L.A.</strong> a patto che i lavori non prevedano interventi sulle strutture, modifiche che interessano il numero di unità immobiliari o modifiche alla destinazione di uso.</p>
<p style="text-align: justify;">Se la C.I.L.A. non è necessaria si deve presentare la <strong>Segnalazione Certificata di Inizio Attività, la S.C.I.A.,</strong> che viene richiesta per lavori di ristrutturazione edilizia, di risanamento conservativo e di restauro.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcuni comuni prevedono l&#8217;introduzione della<strong> Denuncia di Inizio di Attività, la D.I.A</strong>. per interventi come il cambio di destinazione d&#8217;uso, la demolizione e conseguente ricostruzione ed essa può essere richiesta anche per interventi che interessano l&#8217;ampliamento o la soprelevazione, ovvero le nuove costruzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Le nuove costruzioni devono infine essere attuate con il <strong>Permesso di Costruire</strong>. Si tratta di un universo molto tecnico, quindi sta alla competenza del tecnico di fiducia riuscire a comprendere quali sono i documenti che servono per dare inizio ai lavoro e comprendere quali sono i costi e i tempi che seguono i diversi <strong>permessi per costruire</strong> che vigono nel nostro paese.</p>
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		<title>Settore edile veneto: diamo un po&#8217; di numeri</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Sep 2015 13:44:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Da anni si parla di crisi, recessione e di importanti problemi legati al settore edile veneto. Ora che l&#8217;estate è passata e che il mese di settembre sta volgendo al termine, le associazioni di categoria hanno fatto il &#8216;punto della situazione&#8217; su un settore che merita di essere studiato in modo preciso e profondo. Ecco [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2661" style="width: 650px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/09/edlizia-veneto.jpg"><img class="size-full wp-image-2661" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/09/edlizia-veneto.jpg" alt="Settore edile veneto" width="640" height="426" /></a><p class="wp-caption-text">Il settore edile veneto è in aumento? I dati di fine secondo trimestre 2015 si rivelano leggermente positivi.</p></div>
<p style="text-align: justify;">Da anni si parla di <strong>crisi, recessione</strong> e di <strong>importanti</strong> problemi legati al <strong>settore edile veneto.</strong> Ora che l&#8217;estate è passata e che il mese di settembre sta volgendo al termine, le associazioni di categoria hanno fatto il &#8216;<strong>punto della situazione&#8217;</strong> su un settore che merita di essere studiato in modo preciso e profondo. Ecco quindi <strong>l&#8217;annuale report che interessa la chiusura del primo semestre del settore edile veneto</strong>, il quale ha lasciato intravvedere qualche barlume di <strong>speranza.</strong> La <strong>ripresa</strong> interessa le <strong>piccole</strong> e <strong>medie imprese,</strong> che hanno visto registrare un <strong>aumento</strong> del loro volume d&#8217;affari e un <strong>blocco</strong> della <strong>caduta</strong> in questo secondo trimestre del 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Le notizie sono state riportate da<strong> Veneto Congiuntura in collaborazione con Unioncamere e Cassa edile del Veneto</strong>. Secondo Virginio Piva, il presidente della Cassa edile del Veneto alla Nuova Venezia, &#8216;non sono gli zero virgola che fanno la differenza&#8217;, ma anche queste percentuali, sebbene irrisorie, mostrano una ripresa lenta, che comunque esiste e che può aumentare con il trascorrere del tempo.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo molti anni nei quali <strong>l&#8217;indice di crescita per il settore edile era inesorabilmente in rosso</strong>, questo <strong>secondo semestre si è chiuso con un aumento del fatturato dello 0.1%</strong>, piazzandosi allo 0.3% rispetto allo 0.2% di inizio anno, mentre <strong>l&#8217;occupazione ha registrato un +1.6% stazionario</strong>. La <strong>crescita</strong> ha interessato i <strong>materiali</strong> per le <strong>costruzioni,</strong> che hanno registrato un<strong> aumento dello 1.7%</strong>, il quale ha però<strong> interessato nella maggior parte dei casi le imprese di grandi dimensioni.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Secondo Piva si sta osservando una <strong>crescita contenuta dei costi dei materiali</strong>, la quale <strong>si affianca alla zavorra che interessa l&#8217;invenduto e l&#8217;endemica mancanza di fondi che interessano la costruzione delle infrastrutture</strong>, una fattore che blocca il <strong>settore edile veneto e in tutto il paese.</strong> Il dirigente ha quindi chiesto <strong>fiducia, crescita</strong> dei <strong>consumi interni</strong> e soprattutto un <strong>sistema</strong> di <strong>tassazione</strong> più <strong>sostenibile</strong> per tornare a crescere e registrare il <strong>movimento dell&#8217;intero settore edile in Veneto così come in tutta Italia.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Come arredare un loft?</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 15:13:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Chi sceglie di vivere in un loft attua una preferenza molto carismatica, in quanto si trova a condividere gli spazi vitali, che si presentano privi di barriere architettoniche fra di loro. In altri termini, la cucina si presenta nello stesso piano del living e ciò accade con le camere da letto e con gli eventuali studi [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Chi sceglie di vivere in un <strong><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/cos-e-un-loft/" target="_blank">loft</a></strong> attua una preferenza molto carismatica, in quanto si trova a condividere gli spazi vitali, che si presentano privi di barriere architettoniche fra di loro. In altri termini, la cucina si presenta nello stesso piano del living e ciò accade con le camere da letto e con gli eventuali studi professionali privati. Si tratta di soluzioni che presentano un&#8217;area open molto vasta, ma priva di sezioni divisorie. In questa tratto si scopre tutta la bellezza e il carisma dell&#8217;ambiente. Ma come è possibile arredare il <strong>loft</strong> perché risulti bello, carismatico e semplice da vivere?</span></span></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Arredare un loft: le scelte di rivestimento</span></span></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le prime scelte che interessano l&#8217;arredo e la definizione del <strong>loft</strong> guardano ai rivestimenti parietali e ai pavimenti. Molte volte l&#8217;anima industrial e commerciale di questi edifici richiede di essere mantenuta, in quanto si tratta di caratteristiche strutturali molto belle, adorate da chi ama il gusto industrial. Un buon modo per definire le sezioni open di questi immobili risiede, quindi, nel preferire il legno anticato nel pavimento, il quale può essere tranquillamente sostituito con lastre di grès porcellanato ad effetto legno se si ama questo stile ma non si desidera rinunciare alla praticità delle piastrelle. Il rivestimento del pavimento può accompagnarsi ad una definizione grezza delle pareti, che può rivolgersi all&#8217;impiego di malte a vivo lasciate nei colori tipici del cemento, quindi preferite nella variante della palette dei grigi, più o meno saturi. Chi ama le soluzioni ispirate al gusto british può rivolgersi alla muratura effettuata con i deliziosi brick, ovvero realizzata con i mattoni di piccole dimensioni dal colore rosso che adornano le case inglesi e molte abitazioni metropolitane a New York. Si tratta di una scelta di stile assoluto, che permette di arredare e definire il loft con gusto ampiamente metropolitano. Molte volte, l&#8217;interno dei loft è caratterizzato dalla presenza di colonne portanti, che possono essere definite anch&#8217;esse dall&#8217;impiego di brick oppure completate con una muratura grezza, che ricorda ed evoca in tutto e per tutto il gusto industrial.</span></span></span></p>
<div id="attachment_2651" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/cucina-loft.jpg"><img class="size-large wp-image-2651" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/cucina-loft-1024x683.jpg" alt="cucina loft" width="900" height="600" /></a><p class="wp-caption-text">Un tipico esempio di cucina del loft, con brick rossi alle pareti e una struttura di tipo industrial.</p></div>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Arredare un loft: come scegliere la cucina?</span></span></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">La scelta della cucina è una preferenza assolutamente personale, in quanto essa spetta a chi abita e vive ogni giorno l&#8217;abitazione. Per arredare il <strong>loft</strong> in modo consono è consigliabile attuare la scelta di una cucina realizzata con stile rustici e, ancora una volta molto vicina al gusto industrial. In questo modo è possibile donare una certa continuità stilistica all&#8217;ambiente e dare vita a soluzioni stilistiche molto piacevoli e confortevoli per quanto riguarda l&#8217;uso quotidiano. I big del settore dell&#8217;arredamento stanno proponendo cucine meravigliose, che seguono il gusto industrial, dove legni scuri si associano a porzioni metalliche volutamente anticate e dove sporadici tocchi di colore ravvivano l&#8217;atmosfera con il giusto tocco di classe.</span></span></span></p>
<div id="attachment_2652" style="width: 616px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/living-loft.jpg"><img class="wp-image-2652 size-full" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/living-loft.jpg" alt="living loft" width="606" height="441" /></a><p class="wp-caption-text">Il soggiorno del loft può essere arredato con divani in pelle e con richiami stilistici dal sapore industrial.</p></div>
<h2><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Arredare il loft: come scegliere il living? </span></span></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Anche in questo caso la scelta dell&#8217;arredo destinato al living del <strong>loft</strong> chiede di rivolgersi al gusto rustico e industrial, se questa è la vocazione stilistica prescelta. Il <strong>loft</strong> sa rendersi magico e confortevole se negli spazi del soggiorno vengono inseriti divani comodi e scenografici, che possono essere scelti in versioni angolari, ma che sanno regalare il meglio se vengono preferiti nella superba variante Chesterfield. L&#8217;uso di pelli anticate, declinate ai toni del marrone e del cioccolato e, perché no, del nero può infatti dare vita ad un arredo poetico e coerente, perfetto per chi ama introdurre elementi di classe. La scelta delle librerie, dei mobili porta tv e di altri elementi di arredo può guardare alla vocazione stilistica del legno massiccio, oppure affidarsi, ancora un volta e con la massima fiducia, alla forza del metallo. In questo caso, ogni elemento di recupero risulta ben accetto, dagli schedari di gusto industriale fino agli elementi realizzati per gli uffici in legno massiccio, in quanto lo scopo è rievocare un sapore industrial che sa proporsi al servizio dell&#8217;arte di abitare quotidiana.</span></span></span></p>
<div id="attachment_2653" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/finiture-loft.gif"><img class="size-large wp-image-2653" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/finiture-loft-1024x369.gif" alt="finiture loft" width="900" height="324" /></a><p class="wp-caption-text">Le finiture del loft devono essere coerenti per dare vita ad uno stile bello e omogeneo.</p></div>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Arredare il loft: quanto contano le finiture?</span></span></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Chi si appresta ad arredare un <strong>loft</strong> sa di vivere un&#8217;avventura fantastica, in quanto si tratta di uno spazio che può essere arredato con estro e fantasia assoluti. Alla scelta degli elementi di arredo si associa, però, la volontà di inserire degli elementi strutturali raffinati, che siano in grado di elevare il potere stilistico generale dell&#8217;immobile. Porte, finestre, finiture e qualsiasi altro elemento complementare devono quindi essere scelti con la massima cura per non rischiare di fare degli &#8216;scivoloni&#8217; e ricercare un ordine stilistico continuo in ogni sezione della casa. Un piccolo consiglio risiede nello scegliere porte e soprattutto finestre realizzate in materiali consoni, quindi in legni e metalli, oppure in proposte di pvc che sappiano accordarsi stilisticamente all&#8217;ambiente attraverso i colori e le finiture. La stessa regola vale per le porte che meritano di essere preferite in una veste carismatica. Come sempre, i dettagli sono ciò che fa la differenza, quindi arredare un <strong>loft</strong> in modo attento richiede di tenere conto dei battiscopa, delle eventuali porzioni metalliche, della boiserie che può essere scelta per completare delle porzioni di pareti. Anche se si tratta di costi importanti, è fondamentale che ogni elemento sia accurato, in quanto non esistono spazi divisori fra i diversi ambienti e la stanza, unica e grande, deve regalare un senso di respiro completo e omogeneo, perché la totalità dell&#8217;ambiente si riveli impeccabile e confortevole da abitare. </span></span></span></p>
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		<title>Cos&#8217;è un loft?</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Aug 2015 15:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Il loft è un&#8217;abitazione che viene ricavata da un unico ambiente, ovvero dove la divisione fra gli spazi interni è praticamente inesistente. Si tratta, nella maggior parte di casi, di abitazioni ricavate da vecchi magazzini o anche da situazioni commerciali che sono state variate in situazioni residenziali, dopo avere cambiato la destinazione di uso. Trattandosi, [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2647" style="width: 860px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/loft.jpeg"><img class="size-full wp-image-2647" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/loft.jpeg" alt="loft" width="850" height="460" /></a><p class="wp-caption-text">Cos&#8217;è un loft? Si tratta di un&#8217;abitazione speciale, priva di barriere architettoniche interne e spesso frutto di riqualificazioni di spazi commerciali o industriali.</p></div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il <strong>loft</strong> è un&#8217;abitazione che viene ricavata da un unico ambiente, ovvero dove la divisione fra gli spazi interni è praticamente inesistente. Si tratta, nella maggior parte di casi, di abitazioni ricavate da vecchi magazzini o anche da situazioni commerciali che sono state variate in situazioni residenziali, dopo avere<a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/i-vantaggi-e-gli-svantaggi-del-cambio-di-destinazione-duso-degli-immobili/" target="_blank"> cambiato la destinazione di uso</a>. Trattandosi, nella maggior parte di edifici grandi e privi di divisioni interne, i loft vengono adibiti a particolari abitazioni, dove il gusto dell&#8217;open viene mantenuto per dare vita ad ambientazioni ricche di respiro e prive di barriere murali.</span></span></span></p>
<h2 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quali sono i punti di forza del loft?</span></span></span></h2>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sicuramente il <strong>loft</strong> è un&#8217;ambientazione carismatica, che se sceglie di mantenere il gusto industrial e quindi di sfruttare un ampio open space sa regalare grandi soddisfazioni in termini di confort e di carisma agli abitanti. Si tratta, infatti, di situazioni dove la cucina convive con il living e spesso anche con le camere da letto, che possono essere ricavate nella stessa superficie del piano oppure decidendo di soppalcare una porzione dell&#8217;immobile. Ovviamente il bagno viene mantenuto chiuso, ed eventualmente ciò accade anche con altre stanze da letto, ma nel complesso il loft viene chiamato &#8216;open space&#8217; in quanto permette di godere di un ampio spazio centrale dalla natura aperta.</span></span></span></p>
<h3 style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Quali sono i punti deboli del loft?</span></span></span></h3>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Verdana, Arial, Helvetica, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Come accade con ogni open space, la privacy nel <strong>loft</strong> risulta limitata. Per pensare a come si vive in un ambiente così predisposto possiamo immaginare l&#8217;eco industriale e professionale che lo caratterizza, ovvero supporre di vivere in un grande ufficio o in un grande magazzino dove i volumi sono decisamente ampi, ma dove non vi sono barriere di sorta. Il risultato è un condivisione dei gesti e delle abitudini, che richiede di essere accettata e condivisa dalle persone che scelgono di optare per questa soluzione abitativa.</span></span></span></p>
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		<title>I vantaggi e gli svantaggi del cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Aug 2015 13:56:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili: l&#8217;esempio di via Tortona a Milano Molti immobili, soprattutto antichi, possono avere una destinazione d&#8217;uso diversa da quella destinata all&#8217;abitazione. Accade con le vecchie fabbriche, le vecchie officine meccaniche e anche con molti ristoranti dismessi che al giorno d&#8217;oggi vengono convertiti in ambienti destinati all&#8217;abitazione oppure ad ibridi che [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2643" style="width: 755px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/cambio-destinazione-d-uso_NG1.jpg"><img class="size-full wp-image-2643" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/cambio-destinazione-d-uso_NG1.jpg" alt="Cambio di destinazione d'uso degli immobili" width="745" height="496" /></a><p class="wp-caption-text">Cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili: possono essere progettate delle vere e proprie meraviglie!</p></div>
<h2 style="text-align: justify;">Cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili: l&#8217;esempio di via Tortona a Milano</h2>
<p style="text-align: justify;">Molti immobili, soprattutto antichi, possono avere una destinazione d&#8217;uso diversa da quella destinata all&#8217;abitazione. Accade con le vecchie fabbriche, le vecchie officine meccaniche e anche con molti ristoranti dismessi che al giorno d&#8217;oggi vengono convertiti in ambienti destinati all&#8217;abitazione oppure ad ibridi che accolgono lo spazio abitativo e professionale. Un grande esempio di questa riqualificazione è via Tortona a Milano, uno spazio che fino ad alcuni tempi fa era prettamente industriale, e che è stato abbandonato per poi venire riqualificato in modo assolutamente geniale da tanti architettati, che l&#8217;hanno convertito in una fucina di spazi belli e ampiamente vivivili. In queste aree, i vecchi magazzini polverosi si sono trasformati in lussuosi loft, che associano allo spazio delle abitazioni delle porzioni di verde impensabili da trovare in una metropoli come Milano. Ma non basta andare tanto lontano per incontrare esempi come questi, perché anche a Vicenza e in provincia esistono tanti immobili destinati all&#8217;industria e che ora sono stati adibiti ad abitazioni. E&#8217; il caso di vecchie fabbriche e di latterie, edifici scenografici e che hanno i &#8216;muri buoni&#8217;, dotati di ampie vetrate che permettono di godere di una luminosità fuori dal comune.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;ingegno degli architetti e la voglia di sperimentare dei committenti ha quindi dato vita ad un processo di riqualificazione molto sentito, che al giorno d&#8217;oggi si propone sempre più in voga in quanto permette di acquistare edifici a costo molto bassi e di rivalutarli impiegando tecniche diverse, migliorandoli dal punto di vista ambientale e facendo un grande favore alla collettività, che nella maggior parte di casi vede un edificio fatiscente convertirsi in una bella dimora. Un problema che accompagna la ristrutturazione di questi edifici è interessa però il <b>cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili</b>. In altri termini, un edificio può nascere con intento residenziale, oppure con intento commerciale e/o industriale e per cambiare la destinazione d&#8217;uso servono delle pratiche e lo svolgimento di un iter burocratico, che, alcune volte, può proporsi un po&#8217; problematico. Analizziamo questo aspetto e vediamo quali sono i benefici e i possibili problemi che gli utenti potrebbero incontrare lungo il loro percorso.</p>
<p style="text-align: justify;">Poniamo il caso che una persona disponga di un magazzino che desidera trasformare in locale abitativo, perché ampio, dotato di spazi verdi e papabile per essere convertito in un bel loft tutto da gustare. In questo caso il cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili va da commerciale a residenziale. Va premesso che ogni comune ha una sua legislazione sull&#8217;argomento, quindi è buona prassi farsi aiutare da un tecnico preciso, che si in grado di ricercare tutte le norme relative al caso e di proporle con chiarezza l cliente.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili: da commerciale a residenziale</h3>
<p style="text-align: justify;">Se il locale desidera essere variato da C2 ad un A2, ovvero ad un&#8217;abitazione di tipo civile, oppure ad un A10, un ufficio o studio privato, si mette in atto una variazione che richiede lo svolgimento di importanti opere interne, quali la costruzione di servizi igienici, la realizzazione e la successiva messa in norma degli impianti e la doverosa verifica delle superfici aeroilluminate, ovvero la sufficiente presenza di porte e di finestre nella superficie abitativa complessiva. Il tutto deve essere eseguito secondo la normativa locale, ma questa opera di ristrutturazione comporterà sicuramente un aumento del carico urbanistico e quindi il pagamento di oneri, che deve essere conteggiato da un professionista abilitato come un geometra, un architettato o un ingegnere. Tutti questi calcoli servono innanzitutto per rendere l&#8217;edificio salubre e abitabile, ma anche per ottenere il certificato di agibilità. La variazione del coefficiente per il calcolo dell&#8217;Imu va inoltre a variare, a seconda che si tratto di un A10 oppure di un semplice edificio residenziale.</p>
<div id="attachment_2644" style="width: 642px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/cambio-destinazione-uso.jpg"><img class="size-full wp-image-2644" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/08/cambio-destinazione-uso.jpg" alt="cambio di destinazione d'uso degli immobili " width="632" height="410" /></a><p class="wp-caption-text">Il cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili sembra essere la moda del momento, scopriamo quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa scelta.</p></div>
<h3 style="text-align: justify;">Cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili: da magazzino a negozio</h3>
<p style="text-align: justify;"><a name="more"></a>Un altro caso di <strong>cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili</strong> interessa il passaggio da magazzino a locale commerciale, ovvero nella trasformazione di uno spazio dismesso ad un negozio con annessa magari abitazione. Anche in questo caso tutto dipende dalla normativa proposta dai comuni, quindi è indispensabile potere disporre di un bravo professionista che sappia procurarsi e interpretare le leggi in vigore nel paese dove si trova l&#8217;immobile. In questo caso si tratta di un passaggio ad una categoria C1, ovvero ad una commerciale e quindi il cambio di destinazione interessa il pagamento di oneri perché varia il carico urbanistico, anche se molto spesso può avvenire una cambio di coefficiente dell&#8217;imu che potrebbe abbassarsi. Tutto dipende, quindi, dalle scelte che sono in vigore nel comune dove è dislocato l&#8217;immobile.</p>
<h3 style="text-align: justify;">Cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili: che tempi aspettarsi</h3>
<p style="text-align: justify;">Molto dipende dalla celerità degli uffici in quanto, in alcuni casi, la richiesta di <strong>cambio di destinazione d&#8217;uso degli immobili</strong> può avvenire in seguito ad una decisione del consiglio comunale. Può capitare nei casi di edifici particolari, posizionati in certe zone strategiche della città. Se pensiamo a questo aspetto non possiamo che ritenere che serva il giusto tempo per comprendere quali sono le modalità di cambiamento. In linea di massima il passaggio tra locale commerciale o magazzino ed edificio residenziale si rivela, solitamente più veloce rispetto al passaggio contrario, quindi le persone che dispongono di un immobile di questo genere o che desiderano acquistarlo devono in assoluto informarsi sui tempi dal proprio geometra o architetto e richiedere precise informazioni in comune, per evitare di far trascorrere troppo tempo dall&#8217;inizio dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>I diversi tipi di scale: scopriamoli assieme</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jul 2015 12:51:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Di base le scale si distinguono principalmente in tre tipologie: a volta, appoggiate e a sbalzo, dove ognuna di esse possiede delle differenze strutturali e legate allo loro costruzione Le scale più classiche, ovvero quelle sostenute dai muri perimetrali che si incrociano con i pianerottoli si chiamano con volta a botte oppure con volte  a [&#8230;]</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Di base le <strong>scale</strong> si distinguono principalmente in <strong>tre</strong> <strong>tipologie</strong>: a <strong>volta</strong>, <strong>appoggiate</strong> e a <strong>sbalzo</strong>, dove ognuna di esse possiede delle <strong>differenze</strong> <strong>strutturali</strong> e legate allo loro <strong>costruzione</strong> Le <strong>scale</strong> più <strong>classiche</strong>, ovvero quelle <strong>sostenute</strong> dai <strong>muri perimetrali</strong> che si <strong>incrociano</strong> con i <strong>pianerottoli</strong> si chiamano con <strong>volta</strong> a <strong>botte</strong> oppure con <strong>volte  a crociera</strong> o<strong> </strong><strong>con volta</strong><strong> a vela</strong>. Fanno parte di questa tipologia anche le cosiddette <strong>scale</strong> a <strong>collo</strong> <strong>d&#8217;oca</strong>, ovvero le scale dove la volta a botte della rampa sostiene sia la rampa della scala che il pianerottolo stesso. Le scale possono anche essere <strong>sostenute</strong> da <strong>travi</strong>, a loro volta realizzati in <strong>cemento</strong> <strong>armato</strong>, in <strong>ferro</strong> o in <strong>legno.</strong> Le <strong>scale</strong> a <strong>sbalzo</strong> sono invece <strong>speciali</strong>, in quanto i <strong>gradini</strong> che le compongono sono <strong>incastrati</strong> da un lato alla <strong>muratura</strong> stessa e l&#8217;altro lato viene lasciato libero.</p>
<div id="attachment_2617" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/07/scale-moderne.jpg"><img class="size-full wp-image-2617" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/07/scale-moderne.jpg" alt="scale moderne" width="900" height="450" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio di scale moderne.</p></div>
<h2 style="text-align: justify;">Che materiali vengono impiegati per realizzare le scale?</h2>
<p style="text-align: justify;">Si tratta di un <strong>universo</strong> <strong>speciale</strong>, in quanto <strong>l&#8217;armatura</strong> può essere <strong>realizzata</strong> in <strong>ferro</strong> o in <strong>cemento,</strong> mentre il <strong>rivestimento</strong> può essere lasciato al <strong>grezzo</strong> e quindi impiegato per una <strong>finitura</strong> <strong>rustica</strong>, ricoperto da <strong>resine speciali</strong> che apportano un bell&#8217;effetto <strong>moderno,</strong> oppure rivestita impiegando il <strong>legno</strong>, le <strong>plastiche</strong> di nuova generazione e anche il <strong>vetro</strong> <strong>temperato</strong>. Si tratta di scelte che interessano sia le <strong>volontà estetiche</strong> degli abitanti, ma anche lo <strong>stile imperante</strong> all&#8217;interno dell&#8217;abitazione. La stessa regola interessa i <strong>corrimano</strong> e le <strong>ringhiere</strong>, che possono essere realizzati in ferro battuto così come in materiali plastici, in legno o anche in sezioni metalliche alternate a porzioni in vetro temperato.</p>
<div id="attachment_2618" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/07/scale-rustiche.jpg"><img class="size-large wp-image-2618" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/07/scale-rustiche-1024x729.jpg" alt="scale rustiche" width="900" height="641" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio di scale rustiche, dalla larga pedata e realizzate completamente in legno.</p></div>
<h2 style="text-align: justify;">Le scale: quanto conta la loro estetica?</h2>
<p style="text-align: justify;">La risposta è <strong>moltissimo</strong>, in quanto le <strong>scale</strong> possono davvero <strong>fare</strong> la <strong>differenza</strong>, sia in fase <strong>strutturale</strong> che <strong>estetica</strong>. Per quanto riguarda la <strong>forma</strong>, tutto dipende dalla <strong>progettazione</strong> e dal <strong>rispetto</strong> di una <strong>costruzione</strong> eseguita ad arte, mentre il rivestimento, quindi il lato <strong>estetico</strong> richiede di essere <strong>rispettoso</strong> dello <strong>stile</strong> <strong>prescelto</strong>, per dare vita ad un ambiente serio ed equilibrato fra i diversi piani della casa. <strong>Un&#8217;abitazione</strong> dai <strong>tratti</strong> <strong>moderni</strong> può quindi <strong>annoverare</strong> delle <strong>scale</strong> <strong>leggere</strong> e <strong>sinuose</strong>, magari realizzate in <strong>resine</strong>, mentre una <strong>casa</strong> dal volto <strong>rustico</strong> può affidarsi alla <strong>robustezza</strong> del <strong>metallo</strong> e <strong>all&#8217;eterna</strong> <strong>bellezza</strong> del <strong>legno</strong>.</p>
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		<title>Approfondimento: alcuni consigli per scegliere l&#8217;impresa edile nella ristrutturazione</title>
		<link>http://www.impresabaraldo.it/Blog/approfondimento-alcuni-consigli-per-scegliere-limpresa-edile-nella-ristrutturazione/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Jul 2015 09:10:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Impresa Edile Baraldo]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[ristrutturazione]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Chi si appresta a ristrutturare un&#8217;abitazione esistente deve scegliere l&#8217;impresa edile di fiducia, che accompagnerà i committenti in tutte le fasi delle opere murarie. Quali sono, di base queste opere e come è possibile scegliere un&#8217;impresa affidabile? Ecco un post che spiega quali sono i lavori di base da eseguire, quali caratteristiche deve possedere un&#8217;impresa [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/approfondimento-alcuni-consigli-per-scegliere-limpresa-edile-nella-ristrutturazione/">Approfondimento: alcuni consigli per scegliere l&#8217;impresa edile nella ristrutturazione</a> sembra essere il primo su <a rel="nofollow" href="http://www.impresabaraldo.it/Blog">Blog Impresa Edile Baraldo</a>.</p>
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Chi si appresta a <strong>ristrutturare un&#8217;abitazione</strong> esistente deve scegliere l&#8217;<strong>impresa edile di fiducia</strong>, che accompagnerà i committenti in tutte le <strong>fasi delle opere murarie</strong>. Quali sono, di base queste opere e come è possibile scegliere un&#8217;impresa affidabile? Ecco un post che spiega <strong>quali sono i lavori di base da eseguire</strong>, quali <strong>caratteristiche deve possedere un&#8217;impresa per essere riconosciuta affidabile e altamente professionale.</strong></p>
<h2 style="text-align: justify;">I lavori indispensabili in fase di ristrutturazione</h2>
<p style="text-align: justify;">Chi acquista o dispone di un<strong> immobile</strong> può scegliere di abitarci fin da subito se la soluzione è &#8216;a posto&#8217; oppure di <strong>ristrutturarlo</strong> per renderlo migliore sotto il<strong> punto di vista strutturale</strong> e <strong>più confortevole in termini abitativi</strong>. Poniamo il caso di un immobile datato alla fine degli anni &#8217;60, abitazioni che si possono incontrare con frequenza, soprattutto in provincia di Vicenza. I lavori da eseguire possono interessare la<strong> suddivisione interna delle pareti</strong>, quindi togliere dei muri e alzarne altri, <strong>togliere finestre e metterne altre di nuove</strong> e con diverse misure,<strong> sistemare il tetto o rifarlo di punto in bianco</strong>, ma anche <strong>risanare la casa</strong> al livello di superficie di base. Questi primi lavori permettono di <strong>mantenere inalterata la struttura</strong>, ma la<strong> ristrutturazione può anche &#8216;sconvolgere&#8217; l&#8217;aspetto della casa e</strong> quindi prevedere l<strong>&#8216;abbattimento di muri portanti</strong> per costruire dei piani aggiuntivi, se permesso, oppure per<strong> variare la forma e le dimensioni globali dell&#8217;abitato</strong>.</p>
<div id="attachment_2608" style="width: 460px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/07/ristrutturazione.jpg"><img class="size-full wp-image-2608" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/07/ristrutturazione.jpg" alt="L'impresa edile nella ristrutturazione" width="450" height="302" /></a><p class="wp-caption-text">Come scegliere la migliore impresa edile nella ristrutturazione?</p></div>
<h3 style="text-align: justify;">Come scegliere l&#8217;impresa edile nella ristrutturazione?</h3>
<p style="text-align: justify;">Una fase molto importante durante una <strong>ristrutturazione</strong> è il momento in cui si <strong>sceglie l&#8217;impresa edile</strong> alla quale assegnare la realizzazione dei lavori. In provincia si possono incontrare molte imprese, alcune valide altre meno come in tutti i settori, ma esistono dei metodi per comprendere se l&#8217;<strong>impresa edile nella ristrutturazione</strong> è affidabile, e può quindi offrire delle garanzie in merito che non si limitano ad un volantino pubblicitario o ad un annuncio in un giornale locale.</p>
<p style="text-align: justify;">Sarebbe utile disporre innanzitutto di un<strong> capitolato</strong>, anche non perfettamente definitivo, con il quale richiedere il <strong>preventivo all&#8217;impresa edile</strong>. In questo modo la lista dei lavori che si devono eseguire permette a chi visiona i lavori di essere il più preciso possibile nel <strong>conteggio monetario</strong>. Vediamo quindi quali sono i punti importanti nella <strong>scelta dell&#8217;impresa edile nella ristrutturazione:</strong></p>
<ul style="text-align: justify;">
<li><strong>&#8216;Verba volant, scripta manent&#8217;</strong>  ovvero l&#8217;importanza della<strong> comunicazione scritta</strong>: quando si deve scegliere l<strong>&#8216;impresa edile nella ristrutturazione</strong> è importante scrivere una <strong>mail</strong> o una<strong> lettera con data</strong> e<strong> specificare in che modo si desiderano ricevere i preventivi.</strong> In questo modo tutto può avere una traccia scritta, consultabile da ambo le parti.</li>
<li><strong>Individuare ciò che si vuole</strong>: tutto si gioca in pochi passi, almeno all&#8217;inizio, quindi bisogna<strong> presentare i lavori che si vogliono eseguire</strong> e l&#8217;impresa edile deve offrire un preventivo il più possibile dettagliato. Le risposte devono essere precise e puntuali.</li>
<li><strong>Fornirsi di progetti dettagliati:</strong> il <strong>progetto</strong> deve <strong>rispettare i codici di costruzione</strong> soprattutto riguardo alla normativa sulla sicurezza, per ottenere proposte esatte e complete da parte delle imprese edili.</li>
<li><strong>Procurarsi le specifiche tecniche relative alla ristrutturazione</strong>: si tratta dell&#8217;<strong>elenco delle forniture</strong> che si desiderano, come ad esempio il tipo di finestre, di pavimento , i materiali ecc. <strong>Indicare questo aiuta enormemente l&#8217;impresa nel redarre il preventivo</strong>, perché in assenza del documento si lascia la scelta della tipologia di finiture all&#8217;impresa edile e ciò potrebbe dare vita a fraintendimenti in questa prima fase di contatto.</li>
<li><strong>Chiedere che vengano specificate le condizioni generali</strong>: i <strong>dettagli fanno la differenza</strong> e lo fanno anche in fase di preventivo, quindi è ideale richiedere lumi sulle assicurazioni in caso di incidenti, su qual&#8217;è l&#8217;orario di lavoro, sulle garanzie di qualità, sulla pulizia del cantiere e su tanti altri aspetti che poi possono rappresentare dei costi aggiuntivi.</li>
</ul>
<div id="attachment_2256" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/01/cantiere-edile.jpg"><img class="size-large wp-image-2256" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/01/cantiere-edile-1024x672.jpg" alt="impresa edile nella ristrutturazione" width="900" height="591" /></a><p class="wp-caption-text">La scelta dell&#8217;impresa edile ella ristrutturazione richiede chiarezza e precisione.</p></div>
<h3 style="text-align: justify;">Scelta dell&#8217;impresa edile nella ristrutturazione: cosa controllare a priori?</h3>
<p style="text-align: justify;">Chi sceglie l<strong>&#8216;impresa edile nella ristrutturazione deve innanzitutto controllare che essa sia dotata di partita Iva e di D.U.R.C. il documento unico di regolarità contributiva, che è l&#8217;attestazione dell&#8217;assolvimento, da parte dell&#8217;impresa, degli obblighi legislativi e contrattuali nei confronti di INPS, INAIL e Cassa Edile</strong>. Un&#8217;impresa edile che ha una <strong>certa esperienza</strong> merita sempre di essere valutata ed è necessario<strong> prestare la massima attenzione ai prezzi troppo bassi,</strong> in quanto la verità sta spesso nel mezzo, ovvero <strong>un lavoro ben fatto deve essere pagato il giusto</strong> per risultare equo e proficuo da ambo le parti. I prezzi troppo bassi possono essere sinonimo di mancanze in termini di materiali o di quant&#8217;altro e quindi richiedere di essere pagati il doppio nel futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; inoltre possibile<strong> richiedere delle referenze edili</strong>, ovvero <strong>chiedere di visionare dei cantieri</strong> oppure di <strong>vedere delle referenze di clienti passati</strong> e quindi confrontarle. In questo modo è possibile capire come l&#8217;impresa edile lavora nella ristrutturazione e quali risultati ha ottenuto finora con il suo lavoro.</p>
<div id="attachment_2329" style="width: 910px" class="wp-caption aligncenter"><a href="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/02/SAM_1165.jpg"><img class="wp-image-2329 size-large" src="http://www.impresabaraldo.it/Blog/wp-content/uploads/2015/02/SAM_1165-1024x768.jpg" alt="Travature in abete naturale posate dall'Impresa Edile Baraldo di Thiene, Vicenza, un ottima impresa edile nella restaurazione di edifici. " width="900" height="675" /></a><p class="wp-caption-text">Un esempio di travature in abete naturale posate dall&#8217;Impresa Edile Baraldo di Thiene, Vicenza, un ottima impresa edile nella restaurazione di edifici.</p></div>
<h3 style="text-align: justify;">Impresa edile Baraldo nella ristrutturazione: una scelta di qualità</h3>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;<strong>impresa edile Baraldo di Thiene, Vicenza</strong>, opera da più di<strong> cinquant&#8217;anni in campo edile</strong> e nel <strong>settore delle ristrutturazioni</strong>. Si tratta di un&#8217;impresa <strong>seria</strong> e<strong> strutturata</strong>, che possiede tutte le &#8216;carte in regola&#8217; per diventare il punto di riferimento nella ristrutturazione dell&#8217;immobile.<strong> Materiali di altissima qualità, spiegazioni complete e soprattutto un operato attento e accurato danno vita al profilo aziendale</strong>, il quale può essere<strong> valutato negli edifici costruiti in zona</strong>. <strong>Richiedere un preventivo all&#8217;impresa edile Baraldo nella ristrutturazione è auspicabile</strong>, in quanto è possibile visionare il modo di operare, valutare i materiali impiegati e soprattutto contare su professionisti al<strong> completo servizio della migliore arte dell&#8217;abitare.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">
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