L’efficienza energetica è il vero petrolio dell’Italia
efficienza energetica

L’efficienza energetica è il vero petrolio dell’Italia: questo è ciò che traspare dall’annuale report dell’Enea.

L’efficienza energetica può essere considerata come il vero petrolio italiano. Questo è ciò che traspare dall’annuale ricerca ENEA nel settore, la quale ha stimato che grazie alle migliorie nel campo l’Italia ha risparmiato ben 7,55 milioni di tonnellate di petrolio equivalenti (Mtep) all’anno. Si tratta di quantità importanti, in quanto il paese ha evitato di importare petrolio e gas naturale per un totale di 2 miliardi di euro complessivi e di produrre ben 18 milioni di tonnellate di anidride carbonica.  In sostanza abbiamo evitato sia di importare gas naturale e petrolio per 2 miliardi di euro sia di produrre 18 milioni di tonnellate di CO2. A tirare le somme è il quarto rapporto sull’efficienza energetica di ENEA.

Perché l’efficienza energetica viene equiparata ad un combustibile?

Anche se l’efficienza energetica non si può tradurre in energia tangibile, i conti vanno fatti per via trasversale, ovvero bisogna guardare al risparmio economico e alla salvaguardia delle risorse. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) l’ha definita il “primo combustibile”, al pari di ogni altra risorsa energetica e quindi come un tassello fondamentale nelle politiche energetiche mondiali. L’Italia in questo caso si è rivelata particolarmente virtuosa, in quanto ha raggiunto e superato l’obiettivo del 20% previsto dalla famosa legge 2020 grazie soprattutto alle migliorie introdotte nel settore residenziale.

Da dove derivano le cifre che interessano l’efficienza energetica?

In primis si tratta di milioni di tonnellate di petrolio equivalenti risparmiati che arrivano dal meccanismo dei Certificati Bianchi, con 3,4 Mtep risparmiati, seguiti dall’introduzione degli standard minimi di prestazione energetica  con 2,4 Mtep, dagli incentivi nei trasporti con 0,9 Mtep e dagli ecobonus  con altri 0,9 Mtep risparmiati. A conti fatti ogni settore che si è rivelato virtuoso nel campo dell’efficienza energetica ha dato una mano a comporre un quadro globale, che si propone come la base per un’operato felice anche nelle stagioni future.

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Perché l’efficienza energetica viene equiparata ad un combustibile?

Anche se l’efficienza energetica non si può tradurre in energia tangibile, i conti vanno fatti per via trasversale, ovvero bisogna guardare al risparmio economico e alla salvaguardia delle risorse. L’Agenzia Internazionale dell’Energia (AIE) l’ha definita il “primo combustibile”, al pari di ogni altra risorsa energetica e quindi come un tassello fondamentale nelle politiche energetiche mondiali. L’Italia in questo caso si è rivelata particolarmente virtuosa, in quanto ha raggiunto e superato l’obiettivo del 20% previsto dalla famosa legge 2020 grazie soprattutto alle migliorie introdotte nel settore residenziale.

Da dove derivano le cifre che interessano l’efficienza energetica?

In primis si tratta di milioni di tonnellate di petrolio equivalenti risparmiati che arrivano dal meccanismo dei Certificati Bianchi, con 3,4 Mtep risparmiati, seguiti dall’introduzione degli standard minimi di prestazione energetica  con 2,4 Mtep, dagli incentivi nei trasporti con 0,9 Mtep e dagli ecobonus  con altri 0,9 Mtep risparmiati. A conti fatti ogni settore che si è rivelato virtuoso nel campo dell’efficienza energetica ha dato una mano a comporre un quadro globale, che si propone come la base per un’operato felice anche nelle stagioni future.

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